00:00Si è staccata quella che noi chiamiamo una goccia fredda, cioè un'aria depressionaria di aria fredda che stava a
00:06latitudini superiori e si è staccata sull'oceano Atlantico, diciamo alle parti della Spagna e del Marocco e lì si
00:14è isolata e quindi si sta esaurendo il loco, per cui si sposta un po' più in qua, un po'
00:19più in là e quello che succede è che quando incontra soprattutto le acque estremamente calde del Mediterraneo, si arricchisce
00:26di umidità, si arricchisce di energia
00:28e non può incamerare, tenere incamerata pertanto questa energia e quindi la scarica violentemente sui territori.
00:35Quello che c'è di inedito questa volta è che, come mi raccontano anche i colleghi spagnoli, una violenza tale
00:41non è stata riscontrata negli ultimi cento anni, insomma.
00:45Quindi in questo senso è chiaro che c'è lo zampino del cambiamento climatico, cambiamenti di circolazione di questo tipo,
00:51cioè la discesa di aria fredda, la stazionarietà di questa aria fredda sulla penisola iberica,
00:57c'è stata anche in passato. Ora quello che noi vediamo per il futuro, se continuerà il riscaldamento globale, è
01:04non tanto un aumento della frequenza di cui non siamo così sicuri,
01:08ma certamente un aumento della violenza, cioè dell'intensità di queste piogge, magari molto concentrate in poche ore, che ovviamente
01:16non danno neanche la possibilità, come dire, di difendersi in maniera ragionevole,
01:21perché qui è un problema veramente di allerta immediata per la popolazione.
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