00:00Si chiamano movente economico e rancore maturato nel tempo le ragioni che secondo la Corte d'Assise
00:05di Brescia hanno portato Mauro Pedrotti a uccidere la madre Santina Delai il 7 febbraio
00:102024 a Pugnago del Garda. Nelle motivazioni della sentenza che ha condannato il 59enne
00:16all'ergastolo i giudici parlano di un risentimento profondo che avrebbe alimentato il progetto
00:21criminoso. La Corte esclude che si sia trattato di un gesto di impieto, al contrario l'omicidio
00:26sarebbe stato commesso con premeditazione con l'obiettivo di garantirsi l'impunità .
00:31Secondo i giudici Pedrotti avrebbe agito con algido cinismo predisponendo fin da subito
00:35una strategia difensiva dopo aver strangolato la madre nella sua abitazione. Nelle 26 pagine
00:41di motivazioni viene inoltre sottolineata la particolare gravità del delitto. La vittima,
00:46una donna di 78 anni, viene descritta come una persona indifesa che ebbe il tempo di percepire
00:52la sofferenza fisica e psichica inflittagli dalla persona a cui era più affezionata, rendendo
00:57il delitto ancora più atroce e disumano. Per questo la Corte ha escluso qualsiasi attenuante.
Commenti