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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Un giovanissimo neofascista, pochi giorni prima della strage, era morto, ucciso dal materiale
00:06esclusivo che trasportava. Quella manifestazione, quella del 28 maggio, promossa dai sindacati,
00:14nasceva come risposta della cittadinanza, della società civile bresciana contro questa
00:21serie di inaccettabili minacce e violenze. Fu allora che il terrorismo nero decise di
00:28alzare il livello di azione criminale. Con quella bomba ad alto potenziale, collocata
00:36con ignobile perfidia in un cestino sotto i portici, Brescia fu colpita al cuore. Colpita
00:44nella sua bella piazza, centro pulsante della vita cittadina, durante una mattinata di impegno
00:51civico, in cui un popolo senza armi era sceso in strada, accanto alle forze sociali e politiche,
00:58per ribadire un forte no alla violenza e alla paura. L'intento immediato degli attentatori
01:06era chiaro. Punire e terrorizzare chi manifestava contro il neofascismo e in favore della democrazia.
01:15L'obiettivo di quel turpio attentato era inoltre un messaggio e un tentativo di destabilizzazione
01:23contro la Repubblica italiana e le sue democratiche istituzioni.
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