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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Paola Donati cura la regia di questo WIP che debutta a Teatro 2 il 16 aprile e resterà in scena
00:05fino al 30.
00:06Un testo per la prima volta in teatro, in un teatro italiano, non rufiano.
00:12Parla del senso della vita e del senso della morte, una bella sfida.
00:16Beh, detta così è inaffrontabile.
00:19In realtà è un'esperienza che stiamo facendo e che vogliamo condividere con gli spettatori
00:25e che ci fa fare la protagonista, Vivian Bering, che affronta soprattutto un percorso,
00:35la sua parabola esistenziale attraverso la quale emerge il dolore per l'acquisizione della consapevolezza di sé.
00:43E ci porta, se saremo bravi, ad avere nostalgia per la necessità di relazione con gli altri.
00:55Su uno sguardo spietato, sia su se stessa che su tutto quello che le accade, lucidissimo, ironico
01:04e convoca il teatro per farci attraversare questa sua parabola esistenziale.
01:12È tutto basato su dei meccanismi di racconto e di, diciamo, quella che Rafferty chiamano la profondità
01:20che sta in superficie, anche di molti meccanismi del teatro.
01:26Ecco, la protagonista e studiosa di John Donne, famosissima la sua frase
01:31«Nessun uomo è un'isola» è un po' anche il senso di questa pièce.
01:34Sì, diciamo che in questo caso, allargando, diciamo come uomo, l'essere umano, sì.
01:43Ma soprattutto credo che questo cercare di non limitarsi a una speculazione teorica e intellettuale,
01:56quindi chiudersi nella propria testa, ma osare, osare, quello che vive e non riesce a fare,
02:09osare nella vita, vivere intensamente quello che lei non è riuscita a fare.
02:14Forse riesce a fare, Margaret That's on ci ha detto, gli ultimi dieci secondi della sua parabola esistenziale.
02:22credo che sia una bella domanda e soprattutto le figure femminili che ci sono in questo lavoro
02:33ci aprono delle contraddizioni sane.
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