00:00Passi indietro per effetto del cosiddetto decreto caivano nel delicato e
00:04drammatico settore della giustizia minorile che registra già dall'inizio
00:08dell'anno circa 500 ragazzi detenuti, un numero record negli ultimi 15 anni e il
00:13decreto, nato dopo gli stupri shock nel napoletano, sta avendo effetti distruttivi
00:18sui percorsi di recupero dei giovani che delinquono. Lo sottolinea il settimo
00:22rapporto che Antigone ogni anno dedica alla situazione dei giovanissimi che
00:26finiscono nel circuito della detenzione e delle comunità di accoglienza. Tra i
00:31dati evidenziati dall'associazione, che si occupa a tutto campo dei diritti del
00:35popolo dei reclusi, ci sono quelli sulla disparità nell'accesso ai trattamenti
00:39meno severi. Ad esempio a fine del 2023 tre ragazzi stranieri su quattro presenti
00:44negli istituti penitenziari minorili erano in regime di custodia cautelare
00:49mentre su oltre 6.500 provvedimenti di messa alla prova solo il 20% del totale
00:54ha riguardato ragazzi non italiani. Per non parlare del fatto che dei 496
00:58minori detenuti in più della metà dei casi si tratta di ragazzi stranieri.
01:03Sono i ragazzi più difficili a trattare, spiega il rapporto, spesso sono minori
01:07stranieri non accompagnati con disturbi comportamentali, problemi di dipendenze
01:11da sostanze, psicofarmaci e alcol, solitudine, violenze subite durante i
01:16percorsi migratori.
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