00:00Stanno crescendo i numeri dei ragazzi reclusi in IPM negli istituti penali per minorenni.
00:07Il nostro sistema di giustizia minorile tradizionalmente è un sistema che ha sempre cercato ed è riuscito
00:13negli anni a residualizzare la risposta carceraria perché il codice di procedura penale minorile
00:20dal 1988 lascia al giudice minorile a disposizione una serie molto variegata di strumenti per
00:28evitare il carcere. Adesso per la prima volta dopo tanto tempo abbiamo 500 ragazzi in carcere.
00:35Noi siamo stati in visita in vari istituti dove l'adiacente CPA, centro di prima accoglienza
00:43dove il ragazzo viene portato appena arrestato in attesa dell'udienza di convalida, aveva
00:50più che raddoppiato gli ingressi rispetto all'anno precedente. Il decreto Caivano permette un ricorso
00:58più diffuso alle misure cautelari e questo si sta vedendo. Dopodiché anche prima dell'entrata
01:04in vigore del decreto ci sono delle indicazioni informali che arrivano dalla politica e che
01:10vengono date e quindi si è arrestato di più. Il decreto Caivano ha introdotto anche una possibilitÃ
01:17piuttosto leggera per trasferire il ragazzo diventato maggiorenne in un carcere per adulti
01:24perché il nostro sistema prevede che se tu hai fatto il reato fra i 14 e i 18 anni puoi
01:30permanere nel sistema della giustizia minorile e quindi con maggiore tutele, un'attenzione
01:35individualizzata al tuo percorso educativo fino al compimento del 25esimo anno di età .
01:41Il decreto dà la possibilità al direttore dell'IPM di trasferire il ragazzo e mandarlo
01:48al carcere per adulti, quindi immaginiamo il ragazzo che in un momento di difficoltÃ
01:54di gestione ci si toglie facilmente il problema mandandolo agli adulti, un momento di difficoltÃ
01:59che si sarebbe potuto superare senza far perdere completamente quel percorso al ragazzo
02:05che trasferito agli adulti finirà in quella fabbrica di criminalità e la sua vita sarÃ
02:10probabilmente persa. Se qualche tempo fa noi avevamo in carcere il 60% di giovani adulti
02:19e il 40% di minorenni, ora le proporzioni si sono invertite, questo significa 1 che i ragazzi
02:26in carcere in totale sarebbero stati molti di più, non solo sono già cresciuti, ma sarebbero
02:31cresciuti ancora di più se ci fossimo tenuti ragazzi maggiorenni e poi appunto che la quota
02:37che è andata via è i ragazzi maggiorenni che sono andati agli adulti. La popolazione
02:42carceraria minorile è cambiata negli ultimi anni, ci sono adesso molti minori stranieri
02:48non accompagnati, parliamo di ragazzi con un vissuto difficilissimo alle spalle, parliamo
02:54di ragazzi che entrano in carcere spesso già con una doppia diagnosi, con una dipendenza
03:00da sostanze ma anche da psicofarmaci, rivotril, lirica che comprano per strada. Quello che
03:08succede è che la difficoltà di gestire questi ragazzi che avrebbero bisogno di un grandissimo
03:14sostegno porta ad una loro neutralizzazione. Questa neutralizzazione come avviene? Uno continuando
03:21dosi massicce di psicofarmaci e in secondo luogo trasferendoli da istituto a istituto, soprattutto
03:27lungo la rotta che porta dal nord verso il sud, come fossero pacchi postali, al primo
03:35gesto di ira che ovviamente accade, perché accade a tutti i ragazzi del mondo, figuriamoci
03:40a ragazzi che hanno quelle difficoltà . Quindi poi che cosa succede? Che il ragazzo entra
03:46in carcere magari con un reato e nel giro di poco ne colleziona 10, perché gli viene
03:51dato la resistenza al pubblico ufficiale, il danneggiamento perché magari ha spaccato
03:56il comodino della cella e così via. Quindi in un circolo vizioso per cui non uscirà più
04:01da questo sistema.
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