00:00Gli italiani sono sempre più anziani e si muovono di meno. Per farlo non rinunciano alla loro vecchia
00:06auto, anzi, di vetture vetuste, ne circolano sempre di più e sono inquinanti, mentre l'elettrico
00:11costa caro e non decolla. Questo lo scenario raccontato dal ventesimo rapporto sulla mobilitÃ
00:16degli italiani a cura di Isford, l'istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti,
00:21che verrà presentato al CNEL. Gli spostamenti negli ultimi vent'anni hanno registrato un calo
00:25dell'11,7%, dato che potrebbe non sembrare allarmante se non fosse che la principale
00:31causa, l'inverno demografico, non si risolverà per gli anni a venire. Così la vecchia auto
00:35torna a essere la prima scelta e l'elettrico arranca. Per la prima volta nel 2022 il numero
00:40di autovetture che circolano sulle strade supera i 40 milioni, con un incremento del più 1%
00:46rispetto al 2021, del più 19% negli ultimi vent'anni. Cresce il tasso di motorizzazione
00:52passando dalle 58,8 auto del 2002 alle 68,1 del 2022. È un dato di 10 punti superiore a
01:00Francia e Germania. Per quanto riguarda il mercato dell'elettrico, il rapporto evidenzia
01:04che dall'inizio del 2023 c'è stata una timida ripresa. Il trend di crescita dell'auto elettrica
01:09è stato impetuoso negli ultimi anni, seppure nel 2022 si sia registrata una parziale battuta
01:14d'arresto, effetto anche della minore appetibilità degli incentivi. Le sole auto ad alimentazione
01:19elettrica pura, escluse quindi le ibride, sono passate da poco meno di 1.500 immatricolazioni
01:24nel 2015, 0,09% del venduto, ad oltre 67.000 nel 2022, 5,11%. La variazione negativa tra
01:33il 2021 e il 2022 è stata molto forte, meno 27% e una quota di mercato passata dal 4
01:40,61%
01:41al 3,73%. E da qui a qualche anno, Isofort per la prima volta dedica una parte dell'osservatorio
01:48alle previsioni sulla mobilità fino al 2030. I dati evidenzano un ulteriore callo intorno
01:53al 3% dei volumi di spostamenti in generale in confronto al dato pre-Covid.
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