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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Un ospedale su tre in Italia non è riuscito ad adeguarsi alle norme antincendio introdotte
00:05nel 2015 e prorogate più volte. La stima è della Federazione Italiana delle Aziende
00:10Sanitarie e Ospedaliere e si basa su un campione distribuito sul territorio nazionale. È la
00:14punta di un iceberg di cui non sono note le dimensioni. Ogni singola azienda ospedaliera
00:19conosce la sua situazione, dice il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore, ma un quadro
00:23complessivo dettagliato relativo agli oltre mille ospedali italiani non è disponibile.
00:27Il nodo che riguarda i piccoli come i grandi ospedali è la difficoltà ad adeguarsi alla
00:31normativa e alle sue scadenze, non facili da rispettare sia per motivi logistici sia per
00:36la carenza di finanziamenti. I costi sono alti soprattutto perché gli ospedali italiani sono
00:41datati, come indica l'analisi del CNR citata dall'Inail. Il 50% è stato costruito fra il
00:471900 e il 1980 e il 22% prima del 1900. Solo una piccola percentuale è stata quindi costruita
00:53negli ultimi 43 anni su un 72% di edifici con vincoli architettonici, strutturali e
00:59impiantistici che ne condizionano il funzionamento e la disponibilità di spazi e servizi, come
01:03rileva la ricerca. Gli ospedali con l'età media più alta sono in Umbria, Lazio e Toscana,
01:08i più recenti in Valle d'Aosta, Molise e Calabria. Al momento il Piemonte è l'unica regione
01:12di cui siano accessibili dati puntuali sull'adeguamento antincendio degli ospedali.
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