00:00Continua a farsi sentire la stretta monetaria della BCE su mutui e prestiti
00:04bancari che, anche sotto l'effetto del rallentamento dell'economia europea
00:08italiana, continuano a frenare con le imprese che preferiscono rinviare gli
00:11investimenti e accumulare risorse sui depositi dove possono attingere la
00:16liquidità . Anche le famiglie hanno ormai rallentato la richiesta di nuovi mutui
00:20cui tassi registrano una ulteriore crescita dal 4,21% al 4,37%. Nel suo
00:27rapporto mensile l'associazione bancaria italiana sottolinea come la crescita
00:31economica rallenti e deprime la domanda di prestiti che restano comunque superiori
00:36ai livelli pre-covid. Un concetto ribadito anche dal presidente Antonio Patuelli al
00:41termine della riunione del comitato esecutivo dell'associazione. C'è un calo
00:46delle richieste dei prestiti che la BCE e la Banca d'Italia hanno segnalato per via
00:50della frenata dell'economia e della politica monetaria. Per le banche infatti
00:54ha rilevato il vice di G Gianfranco Torriero ad ottobre 2023 i prestiti a
00:59imprese e famiglie sono scesi del 3,6% rispetto a un anno prima ma non c'è una
01:04stretta creditizia perché gli impieghi sono superiori ai livelli pre-covid di
01:08settembre 2019.
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