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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Nel mezzogiorno c'è il sorpasso, sono più numerosi pensionati rispetto ai lavoratori.
00:04Un dato che fa rizzare i capelli a qualunque esperto di previdenza, ma anche a chi è chiamato
00:08a prendere decisioni di politica economica. Ben lo sa il governo, chiamato ad intervenire
00:13sulle pensioni con la manovra che, data l'attuale congiuntura economica, non potrà intervenire
00:17con miglioramenti in uscita. Anzi, secondo la CGL, i lavoratori saranno danneggiati dalle
00:22nuove regole, con taglia agli assegni di diverse migliaia di euro. In Italia i pensionati
00:26sono 22.772.000 e i lavoratori sono 23.099.000, ma nelle regioni del sud e delle isole le
00:33pensioni
00:33pagate ai cittadini sono 7.209.000, mentre gli addetti sono 6.115.000. Le cause, secondo
00:40CGA, sono tre fenomeni strettamente correlati fra loro, la denatalità, l'invecchiamento
00:44della popolazione e la presenza dei lavoratori irregolari. La combinazione di questi tre fattori
00:49sta riducendo progressivamente il numero dei contribuenti attivi e, conseguentemente, ingrossando
00:54la fila dei percettori di welfare. Per riequilibrare il sistema, soluzioni miracolistiche non ce
00:59ne sono, sottolinea la CGA, e ancora fossero disponibili, i risultati si vedrebbero non
01:03prima di 20-25 anni. Tuttavia, con sempre meno giovani e sempre più pensionati, il trend
01:08può essere invertito in tempi medio-lunghi, solo allargando la base occupazionale.
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