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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Credo che sia ragionevole sottolineare come al primo posto fosse collocata l'Ucraina,
00:10che rimane al primo posto nell'agenda europea, dopo il mutamento del suo volto
00:16che l'asciagurata aggressione della Federazione russa ha determinato nel nostro continente.
00:23Abbiamo ribadito, come tutti hanno detto, lo ripeto anch'io,
00:26l'esigenza che l'Unione mantenga con determinazione e compattezza nel sostegno dell'Ucraina.
00:34E quanti siamo qui, lo abbiamo espresso nella riunione, lo speriamo adesso con convinzione.
00:42Abbiamo naturalmente ribadito all'ospicio che si possono creare condizioni di un processo di pace,
00:49che naturalmente deve essere giusta e quindi basata sulla sovranità dell'Ucraina
00:55e sul rispetto delle regole del diritto internazionale.
01:00Abbiamo parlato anche del futuro, di come assicurare all'Ucraina prospettive anche per la sua ricostruzione
01:08e per la sua futura collocazione.
01:12È una condizione, quella dell'Ucraina, che abbiamo tutti condiviso,
01:18condizione di sostegno, abbiamo tutti condiviso.
01:22Abbiamo parlato nel pomeriggio di diversi temi, sono stati evocati alcuni.
01:26Il cambiamento climatico, io vorrei ancora pubblicamente ringraziare la collega Presidente Greca
01:34per avere due mesi fa iniziare a promosso un appello per il rameo
01:40che alcuni di noi hanno rivolto all'Unione e alla comunità internazionale.
01:47Abbiamo parlato anche dei flussi migratori, è importante l'intesa che si era giunta due o tre anni fa a
01:54Bruxelles
01:54e abbiamo parlato naturalmente di allargamento, di allargamento d'arri occidentali,
02:03di allargamento all'Ucraina, di allargamento alla Moldova,
02:06quando sarà il tempo alla Georgia, con la convinzione che questo sia non soltanto
02:14una consapevolezza di quanto è la nostra, ma un effetto della consapevolezza
02:19che la crescente adesione all'Unione Europea sia un fattore di stabilizzazione della comunità internazionale
02:27che in questi decenni ha funzionato con grande importanza.
02:32Questo è quello che abbiamo detto, i Zandetti che abbiamo sottolineato,
02:37abbiamo anche fatto riflessione sulle tensioni in Europa che sono allo Stato molto alte
02:44dopo quello che è avvenuto e che è ancora in corso.
02:48Abbiamo parlato dei nuovi posizionamenti nella comunità internazionale.
02:53In tutto questo panorama, tra alcuni mesi, saranno chiamati al voto oltre 400 milioni di cittadini europei.
03:02Abbiamo parlato di questo, delle prospettive, di quanto questo richieda una riflessione.
03:10Perché chiamiamo oltre 400 milioni di elettori a votare?
03:15Per decidere cosa, in che cosa ricade questo loro, questo grande esercizio democratico.
03:23Questo grande esercizio democratico deve ricadere su una struttura di Unione Europea
03:29che abbia una effettiva capacità di efficienza, di veloce decisione,
03:35di una capacità di efficacia, di azione in questo mondo che sta cambiando.
03:40È un obiettivo ambizioso, per cui serve un grande impegno, grande collaborazione reciproca,
03:47ma questo è, d'altronde, lo stile dell'Europa, agire attraverso difficoltà e crisi.
03:54Grazie ancora, Marcello.
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