00:00Una spada di Damocle che pende sull'Italia e sulle risorse europee che dovrebbero contribuire
00:05a sostenere l'intero paese. L'impiego dei fondi di coesione stenta ancora una volta
00:10a rispettare le scadenze e con l'avvicinarsi della deadline del 31 dicembre 2023, ovvero
00:16la data entro la quale Roma dovrà aver speso e rendicontato tutti i 64 miliardi di euro
00:21fra fondi UE e confinanziamento nazionale provenienti dal ciclo di programmazione 2014-2020,
00:27la corsa contro il tempo si fa sempre più pressante. A giugno 2023, stando a quanto emerge
00:33da una analisi degli ultimi dati pubblicati dalla Commissione europea sul portale Cohesion Data,
00:39l'andamento delle allocazioni dell'Italia si attestava solo a 67% e i rischi di disimpegno
00:46ventilati ad ogni fine programmazione questa volta potrebbero concretizzarsi. Un quadro che
00:51si affianca al lavoro costante del governo sul PNRR che prosegue con interlocuzioni positive
00:56tra Palazzo Chigi e con una nuova cabina di regia convocata nei prossimi giorni dal
01:01Ministro per gli affari europei fitto alla presenza della Premier Meloni. All'indomani
01:05dell'ultimo passo avanti sul piano registrato con il via libera dell'Unione Europea, le
01:09modifiche degli obiettivi per la quarta rata, a Bruxelles i fari sono puntati sulla spesa
01:14dei fondi di coesione.
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