00:00Nella partita in corso tra Roma e Bruxelles sulle risorse che potrebbero rilanciare il
00:05Paese non è solo il PNRR a essere al centro dell'attenzione. In attesa che si creino le
00:10condizioni per la richiesta della primavera rata delle Piano di Ripresa e Resilienza dopo
00:15l'anticipo da quasi 25 miliardi ricevuto ad agosto, il nostro Paese deve fare conti
00:20anche con le difficoltà e i ritardi che incontra nello spendere le risorse messe a disposizione
00:26nell'ormai lontano 2014 attraverso i fondi strutturali, in particolare il Fondo Sociale
00:32Europeo e il Fondo di Sviluppo Regionale. Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Commissione
00:37risalenti alle 30 ottobre scorso, l'Italia è riuscita finora a spendere poco meno della
00:42metà delle risorse a lei destinate, per l'esattezza il 48,2%, una quota che la colloca agli ultimi
00:50posti nella classifica dei Paesi europei e questo mentre deve ancora essere presentata
00:55formalmente a Bruxelles, la proposta per raggiungere l'accordo di partenariato necessario
01:00per dare il via alla programmazione 2021-2027. Una programmazione che dovrebbe almeno in una
01:06certa misura integrarsi con le azioni delle PNRR e che tra FSE, FSR e REACT-U vale circa
01:1550 miliardi di euro.
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