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  • 3 anni fa

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Trascrizione
00:00Io ero una ragazzina che ascoltava, che ascoltava, che soffriva insieme ai miei carissimi
00:11e soprattutto andavo a sentire la radio dei nostri vicini, perché noi ebrei non potevamo andare alla radio
00:18e riportavo le notizie tragiche di quella giornata.
00:25Ma noi a quel 8 settembre ancora non avevamo capito che stavamo per perdere la libertà,
00:35che la Costituzione non era ancora stata scritta, che la democrazia non si conosceva
00:43e che eravamo cittadini italiani diventati nemici della patria perché appartenenti a una religione diversa.
00:55dalla religione di Stato.
00:58Io mi ricordo che nel pomeriggio di quell'8 settembre uscimo io e mio papà e andavamo a trovare
01:08un amico dichiaratamente antifascista, che era quello che poi diventò l'onorevole Meda, democristiano,
01:18a cui mio papà chiede anche a lui che cosa, come padre di figlie femmine, come padre famiglia,
01:26gli consigliava di fare.
01:29Meda disse scappate subito tutti e lo rincontrano poi in una condizione incredibile
01:37quando nel dicembre entrammo nella prigione di Milano di San Vittore
01:44e lo scrivano che prendeva nota dei nuovi prigionieri era l'onorevole Meda antifascista,
01:54per questo era stato imprigionato e diventò poi l'onorevole democristiano.
01:59Ma erano sprecci di giornate indimenticabili, di visi, di voci, di nome, che fanno parte di una vita
02:10che solo io ricordo, perché tutti gli altri sono spariti, sono morti, sono taci uccisi,
02:18ma io non ho avuto per tanti anni la forza di ricordare, perché perdere la libertà,
02:25che la vogliamo declinata con tutte le lettere maiuscole per l'importanza enorme che ha la libertà,
02:33perderla non avendo fatto niente di male, è una sensazione che chi non l'ha provata
02:42è difficile che la possa raccontare nei suoi dettagli di tutte le ore, della natura che cambia
02:50un problema, dell'indifferenza, è difficile parlare dell'8 settembre, di una vita spezzata,
03:00di gente che scappa, che cerca la salvezza, che poi crede di averla trovata e invece viene respinto
03:11per la colpa del senato. Io ero nata all'ospedale San Giuseppe in via San Vittore e avevo visto sempre
03:21la prigione da fuori nelle mie passeggiate, in bicicletta, di ragazzina, ma non avrei mai immaginato
03:29di vedere la mia Milano da dentro la prigione. Quello fu poi l'inizio perché da lì fumo poi deportati.
03:43oggi nel tempo delle donne parlare di libertà è meraviglioso perché io sono tra le poche persone
03:55ancora vive che si ricordano come si passa dalla prigionia alla libertà.
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