00:00A Venezia è il giorno dell'ultimo film italiano in concorso, lo ha girato Giorgio Diritti,
00:07bolognese, regista di film molto belli, anche molto famosi, come Volevo Nascondermi,
00:14sul Pittore Liga 2, ma anche L'Uomo che Verrà, che vinse il Festival di Roma.
00:19Ora arriva qui a Venezia in concorso con l'Ubo, che è la storia di un uomo, di un nomade,
00:27a cui vengono strappati i figli. Lui viene nel 1939 costretto a vestire la divisa dell'esercito svizzero,
00:37ma nel frattempo i gendarmi uccidono la moglie e gli strappano i figli, cosa che facevano spesso,
00:45come dimostra il film, con i gitani, proprio per cancellarne in qualche modo l'etnia.
00:52Il film poi ripercorre la storia di quest'uomo, della sua voglia di vendetta,
00:58anche del modo in cui si rifà una vita rubando la vita a qualcun altro, proprio ne ruba l'identità.
01:06Ma il film, a mio parere, non è così a fuoco, perché appunto passa dal fu Mattia Pascale,
01:13in un certo senso, alla denuncia.
01:16Ma nonostante le tre ore, nonostante questa lunghezza, che non è giustificata onestamente,
01:23non riesce a mettere a fuoco le cose che dovrebbero essere perlomeno importanti,
01:29ossia una pratica che in Svizzera è durata per molto tempo,
01:36di proprio sottrazione dei figli e di ombra della pedofilia,
01:42che appunto su questo modus operandi gravava in modo drammatico.
01:49E con questo il film non credo riesca a essere così centrato.
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