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  • 19 ore fa
Trascrizione
00:00Aumentano le regioni italiane promosse nelle cure assistenziali, ma una su tre ancora non
00:06riesce a garantire un livello minimo di cure. Quasi tutte si trovano nel Sud Italia, che
00:10soffre in modo sempre più strutturale il divario con le aree del nord del paese, una forbice
00:14che potrebbe ulteriormente allargarsi con il DDL Calderoli sull'autonomia differenziata.
00:19Sono le conclusioni di un rapporto della Fondazione Gimbe che analizza i dati del monitoraggio
00:24dei livelli essenziali di assistenza attraverso il nuovo sistema di garanzia da parte del
00:28Ministero della Salute. Nel 2021 sono salite a 14 le regioni che hanno superato l'esame
00:33dei LEA, mentre erano 11 nel 2020. Al primo posto c'è l'Emilia Romagna seguita da Toscana,
00:38provincia autonoma di Trento, Lombardia e Veneto, mentre nel mezzogiorno solo Abruzzo, Basilicata
00:43e Puglia raggiungono la sufficienza ma con i punteggi più bassi. Rimangono in adempienti
00:48sette regioni, Campania, Molise, provincia autonoma di Bolzano e Sicilia con un punteggio
00:52insufficiente in una sola area, Sardegna con un punteggio insufficiente in due aree, Calabria
00:57e Valle d'Aosta insufficienti in tutte e tre le aree. Il presidente Jimbe, cartabellotta
01:02sottolinea che nei primi dieci posti si trovano sei regioni del nord, quattro del centro, nessuna
01:07del sud, mentre in fondo alla classifica si collocano, ad eccezione della Valle d'Aosta,
01:11solo regioni del sud.
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