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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Cresce la tensione in Niger ed è sempre più concreta l'ipotesi che il golpe guidato dalla
00:05generale Chani possa portare ad un intervento militare. Lo hanno detto a chiara e lettere
00:09i paesi dell'Ecovas riuniti ad Abuja, lanciando alla giunta di Niaméi un ultimatum di una
00:16settimana per ristabilire l'ordine. Ma anche Parigi si è detta pronta a reagire con decisione
00:21se fossero attaccati i cittadini francesi e i loro interessi, dopo che migliaia di manifestanti
00:26pro-golpe, hanno manifestato tentando l'assalto all'ambasciata francese a Niaméi mentre sventolavano
00:31bandiere russe e inneggiavano a Mosca. Alcuni hanno cercato di entrare nell'edificio, altri
00:37invece hanno strappato la targa con la scritta ambasciata francese in Niger prima di calpestarla
00:42e sostituirla con bandiere russe e nigerine. L'Eliseo ha fatto sapere che il presidente
00:47Macron non tollererà alcun attacco contro la Francia e i suoi interessi, rivadendo il sostegno
00:53ad ogni iniziativa per il ripristino dell'ordine costituzionale e al ritorno del presidente
00:58Bazouma. L'organizzazione regionale ECOVAS, nella sua riunione straordinaria, ha anche
01:03deciso di tagliare i cordoni a Niaméi, sospendendo tutte le transazioni commerciali e finanziarie
01:08tra i suoi stati membri e il Niger, paese del Sahel con 20 milioni di abitanti, tra i più
01:14poveri al mondo, nonostante le sue risorse di uranio, e ha deciso di imporre altre sanzioni
01:19finanziarie, tra cui il congelamento dei beni per i funzionari militari coinvolti nel
01:24tentativo di colpo di Stato.
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