00:00Patrik Zaki è stato condannato a tre anni di carcere con una sentenza inappellabile che
00:05deve essere formalizzata da un governatore militare, ma può ancora sperare in un atto
00:10di clemenza del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, messo sotto pressione anche
00:15a livello nazionale dal kafkiano caso del ricercatore egiziano dell'Università di Bologna.
00:21Le urla di disperazione della madre e della fidanzata hanno accompagnato la fine dell'undicesima
00:26udienza del processo, svoltasi a porte chiuse a Mansura e conclusa con il laconico annuncio
00:31fatto da un uomo della sicurezza nell'aula al terzo piano del Palazzo di Giustizia, tre anni.
00:37Questa la condanna alla reclusione, inflitta dalla Seconda Corte per la Sicurezza dello Stato
00:41a Patrik per la presunta diffusione di notizie false in un articolo da lui firmato sulle
00:47discriminazioni ai danni dei copti, i cristiani d'Egitto. Anche calcolando i 22 mesi di custodia
00:53cautelare, già passati in carcere dal febbraio 2020 al dicembre 2021, si tratterebbe pur sempre
00:59di 14 mesi, durante cui Zaki dovrebbe ancora languire in una cella. La condanna, formalmente
01:05inappellabile, che deve essere ratificata da un governatore militare, che può annullarla
01:09del tutto o ordinare un nuovo processo, ha innescato due dimissioni eccellenti, quelle di Negad
01:15El-Borai, componente del Consiglio dei Segretari del Dialogo, e Khaled Dawoud, noto oppositore
01:21e relatore aggiunto del Comitato Partiti Politici, un mezzo terremoto per la politica interna egiziana
01:27che ha spinto il coordinatore generale del Dialogo, Diyah Rajwan, a chiedere al presidente
01:32di utilizzare i suoi poteri legali e costituzionali per l'immediato rilascio di Zaki e di non far
01:38eseguire la sentenza.
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