Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00In mare aperto, nei fiumi, ma anche in piscine alte pochi centimetri ogni anno nel mondo,
00:05236.000 persone muoiono per annegamento per un totale di circa 2 milioni e mezzo di morti
00:10nell'ultimo decennio. Le vittime più frequenti sono i bambini tra 1 e 4 anni, seguiti da
00:14quelli di età compresa tra 5 e 9. A evidenziarlo sono i numeri diffusi dall'Organizzazione
00:19Mondiale della Sanità. E se il 90% dei decessi si verificano nei paesi più poveri, il problema
00:25non risparmia l'Italia, dove da maggio a oggi sono state oltre 20 le vittime di cui
00:307 bambini. L'OMS ha lanciato una campagna con alcune misure di prevenzione da promuovere
00:35per ridurre drasticamente il rischio. Tra queste, in primis, iscrivere a un corso di nuoto i
00:41bambini in età scolare, imparare competenze di base di nuoto riduce notevolmente il rischio
00:47di annegamento. Al contrario, non bisogna pensare che indossare i braccioli o la ciambella basti
00:53a far stare sicuri, perché non sono dispositivi salvavita. Il secondo punto è assicurarsi
00:58che i bambini siano costantemente sorvegliati, che siano nei pressi di uno stagno, un fiume,
01:03una spiaggia o una vasca da bagno. È necessaria la supervisione attenta di un adulto in grado
01:09di rispondere subito al bisogno di aiuto.
Commenti

Consigliato