00:08Il film ha varie fasi, la prima fase di montaggio del film era un montaggio quasi impressionistico
00:16dove non c'era una cronologia, non c'erano dei confini, non c'erano dei luoghi, non c'erano
00:23le date. Poi dopo la guerra, quando è scoppiata la guerra, l'invasione della Russia in Ucraina,
00:31ho fatto il primo viaggio col Papa a Malta e lì il Papa ha preso una posizione politica
00:37molto forte. In quel punto il film apparteneva a un momento storico molto importante. Quando
00:47sono tornato a Roma e ho montato queste sequenze e le ho attaccate al montaggio precedente, ho
00:55visto che c'era come uno sbilanciamento totale, quasi che la storia si fosse mangiata e avesse
01:02assorbito tutto il lavoro fatto precedentemente. Dopo un periodo, un momento di crisi abbiamo
01:09deciso col montatore, forse l'unica via possibile, quella di tentare il percorso della cronologia,
01:16quindi di rimontare il film in senso cronologico, quindi con i vari viaggi del Papa che seguissero
01:24un itinerario del tempo e della cronologia. A quel punto, quando ho rivisto il film, era
01:31come un po' la scatola di Rubik, dove hai mille combinazioni possibili, ma solo una è
01:38quella possibile. Mi sono reso conto che questa era l'unica struttura che il film potesse
01:42assorbire in quel momento, dove sembra quasi che ci sia una premonizione da parte del Papa,
01:48è come se tutto questo percorso, questi nove anni, ci portassero in maniera ineluttabile
01:53a questo momento. Quindi il film assume un suo peso e una sua necessità, seguendo appunto
02:02il percorso della cronologia del Papa, è anche un senso di previsione in questo percorso
02:10qui, perché c'è un momento che io avevo totalmente escluso all'inizio, quando nel periodo prima
02:17della guerra c'è il Papa che incontra Kirill a Cuba e un giornalista nel viaggio di ritorno
02:23chiede di cosa avete parlato? Il Papa dice abbiamo parlato delle nostre chiese e della guerra,
02:29e all'inizio non capivo che guerra fosse, poi successivamente quando il conflitto si
02:36è inaspirato ho capito che quella guerra a cui lui si riferiva nel 2014 era la guerra
02:41del Donbass e il Papa dice se non fermiamo questa guerra adesso sarà la guerra che ci
02:47convergerà tutti e non ci sarà più futuro, dice in quel momento lì e quindi c'è come
02:53una premonizione quasi da parte del Papa. È un po' come se la parola del Papa arrivasse
02:57sempre in ritardo, c'è un altro momento nel film con gli astronauti dove il Papa saluta
03:03gli astronauti, si rivolge agli astronauti e le sue parole arrivano in ritardo e quindi
03:10questa è un po' una metafora per me, il Papa ci confronta con delle cose, ci confronta
03:15con delle situazioni, ci confronta con questo mondo zoppicante, con i temi a lui importanti,
03:21ammigrazione, la guerra, il carcere, la dignità, la povertà e noi non lo ascoltiamo. Il film
03:28inizia con l'invocazione del Papa al sogno, ci spinge a sognare, sogna, sogna un mondo
03:35che ancora non vedi ma che arriverà e alla fine del film questo mondo arriva e il Papa
03:41dice fermaci signore fermaci, non sia fatta la nostra volontà. Quindi alla fine del film
03:47c'è un senso di solitudine, solitudine del Papa e la solitudine anche probabilmente
03:51nostra e quindi sì, il film alla fine secondo me c'è un senso di sconfitta.
03:56Ho deciso dopo Venezia di tenerlo aperto perché uno dei sogni del Papa, una delle esigenze del
04:01Papa è quello della pace e quindi vorrei essere testimone di due viaggi, uno in Ucraina
04:06e uno a Mosca dove il Papa può essere protagonista di questo momento di pace, se mai arriverà.
04:15A questo punto inizio ad avere un po' di dubbi anch'io. Il Papa non ha visto il film,
04:21non lo vedrà e il Papa non guarda mai cose che lo riguardano direttamente perché lo considera
04:27un atto di vanità. Comunque quando ho incontrato il Papa, prima che lui si ammalasse un mese fa,
04:35mi ha detto una cosa molto importante, si è avvicinato dicendo sì, coraggioso e rischia,
04:43coraggioso e rischia sempre. E poi si avvicina e dice ci sono troppi conservatori attorno a noi,
04:49quindi è un messaggio che un Papa dica che ci sono troppi conservatori attorno, vuol dire
04:53che siamo in un momento difficile.
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