00:00Un saluto da Raffaella Nesco, la mia amica del classico che non è su Facebook. Un abbraccio a Elisabetta Natili.
00:07Perché poi le hanno scritto di più quelle dove lei ha insegnato, della scuola Volpicelli, che della scuola dove lei
00:13è andata.
00:14È un po' più difficile per...
00:17Uno l'abbiamo trovato.
00:19È tanto tempo che pensavo di contattare qualche mia compagna o compagno di studi ginnasiali e liceali,
00:27ma ho sempre soprasseduto. A un certo punto non ne ho posseduto più e ho deciso di farlo.
00:33La nostalgia proprio del tempo giovanile ha prevalso e quindi mi sono decisa di fare questa chiacchierata.
00:41E si aspettava tutta questa...
00:44No, francamente no. Desideravo magari qualcuno, certo ci speravo poco perché la mia età è abbastanza avanzata, insomma,
00:52ma speravo però che qualcun altro della mia età mi potesse contattare.
00:57Invece purtroppo nessuno.
00:59Però ho avuto la sorpresa di molte alunne mie e quindi il calore c'è stato lo stesso.
01:08È il piacere di contattare tutti quelli che ho conosciuto durante il mio insegnamento, insomma.
01:16Perché lei faceva, raccontiamo, faceva l'insegnante dove?
01:19Di matematica e fisica al liceo, sì. Classico e scientifico lì al Volpicelli.
01:24E ne ho avute tante di alunne, anche perché i primi tempi le classi erano molto numerose, erano 30 persone,
01:3030 alunni.
01:32Poi piano piano, insomma, sono diminuite perché magari la retta era troppo elevata,
01:39allora qualcuno pensava di andare alla scuola pubblica, eccetera, ma comunque, insomma, ho avuto parecchie, parecchie ragazze, sì.
01:46E adesso queste che l'hanno ricontattata cosa fanno? Che cosa le hanno detto?
01:50Non lo so, avrebbero il piacere di mettersi d'accordo e per venirmi a trovare, quindi io volentieri le abbracerei
01:58con tanto affetto, insomma.
02:01La mia giovinezza è stata la più bella in assoluto per me di tutta la mia vita, perché ho avuto
02:10dei genitori fantastici,
02:11che sono stati figlia unica poi, quindi ero proprio coccolata in tutti i sensi.
02:17Ma poi la bellezza della scuola, io andavo a scuola volentieri, mi piaceva, mi piacevano i professori, erano straordinari,
02:29specialmente il professor Martinelli di italiano era un sacerdote, ma era un dantista straordinario.
02:35Era un professore che recitava quando spiegava Dante.
02:40Il periodo scolastico è stato di una tranquillità assoluta, era un periodo in cui si stava benissimo, che che dicano
02:50tutti.
02:52Io ho fatto la piccola italiana, la giovane italiana, volevo arrivare a fare la giovane fascista, non ci sono riuscita,
02:59perché quello è finito prima.
03:01Ma sono stata benissimo in quel periodo, mi piaceva fare la ginnastica, facevo i ludi, i ginnici, i ragazzi erano
03:12tutti sportivi, tutti bei ragazzi, giovani, forti, bravi.
03:20Non c'era delinquenza, non c'era niente, insomma io sono stata bene, che che dicano gli altri.
03:26Mi sono laureata il 18 luglio, a settembre ho cominciato a lavorare subito.
03:30Tu sei stata insegnata di mamma e le figlie?
03:33Sì, di Stefania, Roberta, Patrizia, sì, forse anche Patrizia, sì, tutte e tre.
03:41C'ha tre figlie?
03:42Sì.
03:43Com'era mamma come insegnante?
03:45Perfida, no perché ci faceva interrogar...
03:47Che dovevi fare, c'erano prima dell'interrogazione...
03:50Ripassare tutto il programma, e poi ci facevi interrogare dalle compagne di scuola che erano delle disgraziate.
03:56Perché non volevo che pensassero...
03:59Perché altrimenti c'era il conflitto di interesse, no?
04:02Fino alla nascita sua, è stata colpa sua se ho messo di...
04:06Fino alla nascita di sua nipote Valentina ha lavorato.
04:09Sì, volevo godermi la tutta e allora ho detto basta, basta.
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