00:00Sono in aumento i segnali di indebolimento dell'economia italiana, soprattutto nell'industria.
00:05Nel paese c'è oggi una crescita più fragile, avverte Confindustria, con l'analisi congiunturale
00:10Flash per il mese di giugno del suo centro studi. Il più 0,6% del PIL nel primo trimestre
00:15frutta una crescita già acquisita del più 0,9% nel 2023, ma nel frattempo pesano il
00:21lento calo dell'inflazione ed il credito più caro. I servizi sono meno dinamici e nei consumi
00:25delle famiglie ci sono meno beni, in particolare alimentari e più servizi.
00:29C'è anche il rialzo dei tassi di interesse, tra i fattori che potrebbero indebolire nei
00:32prossimi mesi la dinamica dei consumi, specie di beni durevoli più sensibili al costo del
00:37credito. Le costruzioni reggono con una produzione che ha subito una forte flessione in aprile
00:41dopo il più 1% segnato nel primo trimestre, ma con l'indicatore sui nuovi cantieri che
00:47anticipa comunque un andamento stabile dell'attività del settore nel secondo trimestre che sta per
00:51concludersi. Preoccupa in particolare l'industria che perde terreno secondo lo studio. In aprile
00:56si è accentuato infatti il calo della produzione mettendo in fila la quarta contrazione mensile
01:01consecutiva. Accusa il colpo, la manifattura, settore che finora aveva tenuto bene. E nello
01:06scenario globale vengono sottolineati segnali di rallentamento nell'eurozona, mentre negli
01:10Stati Uniti è in atto un brusco stop per l'industria ed una fiducia dei consumatori americani risalita
01:15dopo la correzione al ribasso di maggio, ripartenza sotto le attese per quanto concerne la Cina.
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