00:01Le recenti dichiarazioni del presidente tunisino Qais Sayed, che ha invocato misure urgenti
00:06contro l'immigrazione illegale di africani subsahariani nel suo paese, assieme alla grave
00:11crisi economica che soffoca la Tunisia, hanno di fatto provocato un boom di partenze verso
00:16l'Italia. A colpire è la nazionalità di coloro che partono. È evidente che gli irregolari
00:21africani non si sentono più al sicuro in Tunisia. Al di là di alcuni video fake messi in rete,
00:26il clima nei loro confronti è sempre più ansiogeno, come ha dichiarato l'Associazione
00:30degli Studenti e Tirocinanti Africani in Tunisia, ed è tale da spingere molti di essi a chiedere
00:36il rimpatrio volontario. Oltre 1.700 ivoriani sui 7.000 presenti in Tunisia hanno già chiesto
00:41di poter tornare nel loro paese, così come hanno fatto centinaia di maliani e guineani,
00:47cui si aggiungeranno presto anche cittadini del Gabon. La crisi economica che sta vivendo
00:52la Tunisia, con l'inflazione al di sopra del 10% e una disoccupazione giovanile altissima,
00:57in un contesto politico difficile dominato dall'iperpresidenzialismo di Syed, spinge
01:02letteralmente questi migranti africani a buttarsi tra le braccia di profittatori pronti a tutto
01:08pur di ottenere facili guadagni. Sempre più frequenti sono le partenze a bordo di imbarcazioni
01:13di ferro, costruite alla meno peggio da fabbri improvvisatisi maestri d'ascia. E sempre più
01:18frequenti purtroppo sono i naufragi. Di fronte a questi numeri e con l'approssimarsi della
01:23bella stagione, appare chiaro che le autorità tunisine, senza aiuti supplementari, anche
01:28economici, non potranno far fronte da sole ad un fenomeno migratorio di tale portata.
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