00:00Bruno Rasch è stato un grandissimo del giornalismo, uno dei cantori del ciclismo più autorevoli, più apprezzati, più stimati, da
00:09tutti quelli del giro, dai ciclisti, dai direttori sportivi, dagli altri suiveurs.
00:13Lo chiamavano tutti il divino maestro o semplicemente il divino per come sapeva raccontare con una prosa unica le grandi
00:21imprese dei fuoriclasse di cui ha seguito le gesta, diverse generazioni di grandi campioni del ciclismo che hanno scritto la
00:30storia di questo sport così popolare e così amato.
00:33Rientra a pieno titolo tra i grandi che hanno reso gloriosa la tradizione parmigiana e parmese del giornalismo, anche se
00:41lui non ha cominciato alla Gazzetta e nemmeno a Parma perché si è dedicato alla scrittura e al giornalismo verso
00:48la fine degli anni 40 quando già viveva a Torino dove frequentava l'università, si è poi laureato in materie
00:57letterarie a magistero e dove prima aveva cominciato a insegnare.
01:00Per un breve periodo anche a Parma l'Istituto della Salle e poi al Collegio San Giuseppe di Torino dovebbe
01:06anche illustri studenti tra i quali Umberto Agnelli e Giorgio Tosatti.
01:11Di Raschi martedì ricorderà il quarantesimo della morte, 2 maggio 1983 ed è bello che l'amministrazione comunale di Borgotaro
01:20in collaborazione con la Gazzetta abbia deciso di onorarne la memoria con una giornata tutta dedicata a lui.
01:26Ci saranno diverse tappe nei luoghi dove il comune di Borgotaro ricorda questo suo figlio così illustre e poi ci
01:34sarà una tavola rotonda che promette di essere molto interessante per la partecipazione di due grandi campioni del passato come
01:41Giuseppe Saronni e Marino Vigna
01:44e di quattro veri e propri fuoriclasse del giornalismo, da Gianfranco Iosti a Beppe Conti, da Fabio Monti a Claudio
01:51Gregori.
01:52Sarà una giornata dedicata a Raschi come sicuramente il divino si è meritato.
01:58La sua carriera parla per lui, l'autorevolezza di cui accennavamo, il seguito che aveva.
02:04Ha cominciato a Tutto Sport con un maestro d'eccezione, Carlin Bergoglio e lì ha iniziato a seguire il ciclismo.
02:10In tutta la carriera seguirà 30 giri d'Italia e 18 tours de France.
02:15A Tutto Sport comincia anche una rubrica, Ronda di notte, che racconta il colore che sta intorno alle corse
02:22e i pezzi di Ronda di notte poi diventeranno una bellissima antologia che tuttora merita di essere letta.
02:28Poi passa la Gazzetta dello Sport dove sostituisce Guido Giardini e diventa in fretta la prima firma del ciclismo.
02:35Quando Gino Palumbo nel 1976 diventa direttore lo vuole a tutti i costi come vice.
02:40Lui accetta un po' fatica perché si sentiva avvocato più allo scriver che ai ruoli di organizzazione proprio di vice
02:46direttore.
02:47Tant'è che dopo tre anni, il 79, quando la nuova impronta voluta da Palumbo sta prendendo piede, chiede e
02:55ottiene di tornare a fare il proprio mestiere, quello di inviato.
03:00Il ricordo, le testimonianze di tutti quelli che lo hanno vissuto raccontano di Raschi di quanto sia stato un gigante
03:07davvero del giornalismo.
03:08E noi come Gazzetta lo celebreremo con un inserto speciale di otto pagine che uscirà in omaggio per tutti i
03:15lettori sul giornale di lunedì
03:17nel quale abbiamo raccolto intanto alcuni articoli di Raschi indimenticabili, uno sulla morte di Coppi e uno sulla vittoria alla
03:25Sanremo nel 1983 di Giuseppe Saronni.
03:28E poi le testimonianze straordinarie di giornalisti che gli sono stati vicini o che lo hanno avuto come maestro.
03:35Sono gli stessi che parteciperanno al convegno martedì a Borgotaro, in più Marco Pastonesi, che è un'altra grande firma
03:43della Gazzetta dello Sport.
03:45È un modo davvero doveroso per onorare la memoria di un grandissimo che ha lasciato un segno nella storia del
03:52giornalismo
03:53senza mai dimenticare, pur avendo girato il mondo per seguire i grandi eventi, le proprie origini valtaresi.
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