00:00Il salto di qualità necessario che l'Italia è chiamata a fare è quello di leggere ovviamente in maniera corretta
00:06la violenza maschile contro le donne, intanto tornare a chiamarla così, violenza maschile contro le donne perché sono gli uomini
00:11che agiscono la violenza e l'agiscono esattamente nei confronti delle donne e solo nei confronti delle donne, l'agiscono
00:17solo perché le donne sono donne.
00:18Una sperequazione di potere ancora esistente tra i due sessi e la volontà dell'uomo sostanzialmente di non mollare questa
00:25dimensione di sovraordinazione, di potere.
00:28Le vere criticità abbiamo provato a superarle innanzitutto approvando una legge, che è la legge sulle statistiche.
00:33Conoscere un fenomeno serve innanzitutto a capire come bisogna intervenire e noi abbiamo provato a dire a tutti gli operatori
00:40che bisogna conoscere il fenomeno in termini di numeri, di dati.
00:43Ogni anno noi 128, 133, ma non sappiamo mai un numero preciso perché per capire qual è il numero preciso
00:49di femminicidi,
00:50e parliamo solo della punta dell'iceberg e del fenomeno della violenza, le violenze sono tante, sessuale, psicologica, economica,
00:57ma i femminicidi sono sicuramente la forma più estrema di violenza.
01:01Ecco, quei numeri non sono numeri mai certi, fido in fondo, perché sono numeri che purtroppo devono essere letti in
01:08relazione anche a quella che è la relazione tra autore e vittima,
01:10ma comunque è letti in un certo modo. Noi abbiamo approvato questa legge, che credo sia uno dei pilastri dei
01:16risultati raggiunti.
01:17Insieme a questo, ripeto, soprattutto tante relazioni che dicono sostanzialmente che il problema è di carattere culturale
01:23e che serve soprattutto specializzazione e formazione di tutti gli operatori nel sapere leggere il fenomeno della violenza per quello
01:30che è correttamente.
01:31Altrimenti se non lo leggi non puoi nemmeno utilizzare le norme di cui il Parlamento in questi anni, in tanti
01:38anni, si è dotato.
01:39Qual è la principale criticità che secondo lei è rimasta ancora aperta, quella da cui deve ripartire questa legislatura?
01:47Che cosa succederà con la nuova commissione, istituenda commissione?
01:52Intanto sicuramente ancora piccoli voti normativi. Due leggi, per esempio, su tutte, quella sulle molestie e quella sul consenso.
01:58Le molestie sessuali nei rapporti in luoghi di lavoro e di studio sono sicuramente un voto.
02:02Le molestie sessuali oggi non esistono come fatti specie di reato e secondo noi questo serve indispensabile,
02:06soprattutto in quei luoghi dove quella asimmetria, sperequazione di potere è ancora più forte, no?
02:11Datore di lavoro dipendente, insegnante allieva.
02:15E poi il consenso, ancora troppo difficile per una donna che subisce una violenza sessuale,
02:20provare in una dimensione processuale, dove purtroppo è quella che conta alla fine degli esi del processo,
02:27la mia parola contro la tua, provare di aver subito una violenza è solo la mia parola contro la tua,
02:31eravamo solo io e te ed è la mia parola contro la tua.
02:33Quindi il tema vero è che dobbiamo in qualche modo invertire la donna nella prova,
02:37cioè non è la donna che deve essere in grado di dimostrare di aver detto no,
02:41ma è l'uomo che deve essere in grado di dimostrare che la donna ha detto sì.
02:45Quindi senza un sì esplicito per noi è sempre violenza.
02:47Questo l'hanno fatto anche altri stati, penso in modo di particolare alla Spagna,
02:52quindi due voti.
02:52E poi ovviamente quella che è stata l'eredità della precedente commissione,
02:56cioè il salto vero di qualità che l'Italia non riesce a fare.
02:59Noi non riusciamo a vincere il fenomeno dal punto di vista culturale.
03:03Ancora l'Italia, quando dico Italia intendo opinione pubblica, comunità, cittadini comuni
03:09e poi quindi anche operatori, giudici, magistrati che sono poi non altro che cittadini
03:14che svolgono una professione, ancora pieni intrisi di stereotipi e pregiudizi
03:18che tendono a non credere alle donne, colpevolizzare le donne per il loro comportamento,
03:23per giustificare il comportamento degli uomini che tendono a ritenere comportamenti normali.
03:27È la pacca sul sedere, è la battuta sessista, è il ma lei tutto sommato se l'è cercata.
03:33Ricordiamo che nel 2019 l'Istat ci ha fotografato esattamente questa realtà.
03:37Una donna che subisce violenza, tutto sommato se l'è cercata o non ha fatto tutto quanto
03:41in suo potere per evitare quella dimensione, quell'atto e noi siamo ancora esattamente lì.
03:46Quindi lì bisogna lavorare.
03:48Come?
03:48Anche qui non dobbiamo inventarci niente, ci sono paesi che ce le insegnano,
03:51grandissime, straordinarie campagne di sensibilizzazione.
03:54Non basta quella del 25 novembre, da pubblicizzare il 15-22 per due giorni,
03:59tre giorni, una settimana.
04:01Bisognerebbe investire milioni e milioni di euro con determinazione,
04:05coinvolgendo scuole, operatori, aziende di trasporto, campagne pubblicitarie,
04:09TV, servizio pubblico nazionale, campagne che costano tanto,
04:14ma che devono essere campagne 365 giorni all'anno.
04:17Per raccontare a tutti che non solo cos'è la violenza maschile contro le donne,
04:21ma che è importante non girarsi dall'altra parte,
04:23perché ricordiamo che solo il 25% delle donne, anzi addirittura meno,
04:27ha denunciato e il 65% non racconta di aver subito una violenza nemmeno ad un'amica.
04:31Significa che una donna che subisce violenza sente di essere colpevolizzata,
04:36etichettata, sente una società che non è dalla sua parte
04:38e questo sicuramente non ci fa vincere il fenomeno.
Commenti