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Trascrizione
00:00C'è una denuncia della procura di Tivoli sulle norme che regolano le misure a protezione delle donne
00:08che subiscono stalking o maltrattamenti, come nel caso di due uomini arrestati in flagranza
00:14per il divieto di avvicinamento alle proprie rispettive ex compagne, che però secondo le norme vigenti
00:22sarebbero dovuti essere stati scarcerati immediatamente. Di che cosa stiamo parlando e che cosa è successo?
00:29La situazione questa qui in realtà è una delle esplicazioni delle nuove normative intervenute
00:35sulla materia del contrasto alla violenza di genere. In particolar modo con la legge 134 del 2021
00:42è stata introdotta la possibilità dell'arresto obbligatorio quando in caso di violazione dei provvedimenti
00:50da allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
00:55Quindi che cosa accade? Che c'è un reato appunto che è presupposto per esempio maltrattamenti in famiglia
01:03o stalking per il quale un giudice emette una misura cautelare, in questo caso la misura dell'allontanamento
01:11o del divieto di avvicinamento che la persona dovrebbe diciamo rispettare. Qualora non la rispetti
01:16come in questo caso, prima dell'intervento di questa normativa la procedura era diversa,
01:22veniva fatta la segnalazione al pubblico ministero, il pubblico ministero chiedeva l'aggravamento della misura,
01:28il GIP gliela concedeva.
01:31In questo caso qua invece è stato previsto appunto l'arresto in flagranza quando c'è
01:37diciamo una violazione della norma. Il problema però che si crea è questo, che l'aggravamento
01:44della violazione dei provvedimenti che prevedono l'allontanamento dalla casa familiare o il divieto
01:50di avvicinamento hanno una pena evitale che va dai sei mesi ai tre anni. Quindi per un'assenza
01:58di raccordo con la normativa riguardante l'arresto, quindi l'articolo 391, che cosa accade?
02:06Che vanno in convalida arresto però il giudice non può emettere in questo caso alcuna misura,
02:13non può applicare alcuna misura catelare. Quindi è previsto l'arresto, vai davanti al giudice
02:18e il giudice è costretto a liberarti. L'unica cosa che è possibile fare dopo diciamo una
02:24situazione di questo genere è che il pubblico ministero, se è un pubblico ministero abbastanza
02:28solerte, chieda un provvedimento di aggravamento della misura catelare al giudice e il giudice
02:35gliela concede e l'aggrava. Quindi l'intento della norma che era quello di garantire diciamo
02:41alle donne in caso di violazione di una misura una sorta di protezione rischia di essere
02:48vanificata dal fatto che dura il tempo di una notte perché il giorno dopo il giudice è costretto
02:54a liberarlo. Quindi io credo che, su questo sono d'accordo con la procura, credo che in questo
03:02caso la procura di Tivoli, credo che ci sia diciamo che l'intervento vada pure in una giusta
03:08direzione, cioè quella di garantire maggiore tutela alle donne in una fase così particolare
03:15perché le misure catelari si emettono sull'urgenza di tutelare l'incolumità della donna, però
03:22per renderla realmente efficace ci sarebbe bisogno di coordinare poi in maniera organica tutta la
03:27normativa per non arrivare a questi paradossi che è quello che è successo nel caso di specie.
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