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00:11Una strage che non accenna a fermarsi e neppure a rallentare, è quella delle donne uccise
00:17in Italia da mariti, compagni, ex, ma anche da figli e da padri.
00:34Nel 2021 nei centri antiviolenza dire, donne in rete contro la violenza, sono state accolte
00:41più di 21.000 donne, rispetto all'anno precedente l'aumento è del 3,5%, quasi la metà di loro
00:49ha un'età compresa tra i 30 e i 49 anni, si tratta prevalentemente di italiane, solo
00:55il 26% di queste donne ha una diversa provenienza, un dato costante negli ultimi anni.
01:02Anche l'autore della violenza è prevalentemente italiano, soltanto il 27% ha provenienza straniera
01:08e anche questo dato, dice l'ultimo report della rete Dire, è ormai consolidato negli anni.
01:15All'11 luglio 2022 sono già 56 le donne morte per mano di partner o di ex, secondo il servizio
01:22di analisi criminale della Direzione Centrale della Polizia, che ogni lunedì pubblica sul
01:27sito del Ministero dell'Interno i dati della strage di donne morte, principalmente per mano
01:33di coloro che dicono magari di amarle.
01:35Negli ultimi 20 anni il numero degli omicidi, tranne l'ultimo anno, è in costante diminuzione,
01:41il numero complessivo, basti pensare agli omicidi di criminalità etica organizzata che
01:46fortunatamente sono in netta diminuzione per tutta una serie di motivazioni.
01:51Il numero che rimane drammaticamente stabile è quello con una lieve diminuzione e quello
01:58proprio delle donne uccise.
02:01Settimanalmente viene pubblicato un report con tutti gli omicidi e gli omicidi di donne,
02:08valutando anche il contesto familiare affettivo e gli omicidi commessi anche da partner, ex
02:13partner.
02:14Nel report e in generale nella comunicazione che ne viene data non viene mai usata la parola
02:19femminicidio.
02:21E' una donna trans uccisa dal compagno dall'ex?
02:24Nel nostro ordinamento non esiste una qualificazione giuridica autonoma del reato di femminicidio,
02:32di conseguenza noi andiamo a vedere quali sono le vittime donne e quali di queste vengono
02:37uccise in un ambito familiare e affettivo.
02:42E' anche la relazione autore-vittima, queste informazioni ci consentono di ricostruire la
02:46relazione autore-vittima e vedere quali di questi omicidi sono avvenuti per mano del partner
02:53o dell'ex partner.
02:54Poi vengono fatte periodicamente anche ulteriori valutazioni sul modus operandi e altre attività
03:02che permettono di orientare le attività delle forze di polizia.
03:05Quindi consentono questa analisi di questo fenomeno della violenza di genere che è un
03:11fenomeno drammatico sul quale le forze di polizia sono in prima linea per cercare di
03:16prevenirlo e di contrastarlo.
03:19Quando si nomina qualcosa, quel qualcosa diventa raccontabile e siccome noi siamo animali,
03:28infanto esseri umani, siamo animali narranti e narrati, abbiamo bisogno del racconto per
03:37avere consapevolezza della piena consistenza delle cose e delle persone.
03:43La connotazione di genere nell'uso del termine femicide per indicare gli omicidi di genere
03:49risale alla seconda metà del Novecento, si legge sulla Treccani.
03:53Diana Russell è la studiosa che più ha contribuito all'elaborazione della categoria criminologica
03:59del femminicidio.
04:00Per distinguere dagli omicidi di donne per motivi accidentali o occasionali, tutte quelle
04:06uccisioni di donne, lesbiche, trans e bambine basate sul genere e quelle situazioni in cui
04:12la morte di donne, lesbiche, trans e bambine rappresenta l'esito o la conseguenza di altre
04:18forme di violenza o di discriminazione di genere.
04:22È l'uccisione della donna in quanto donna, scriverasseli in un saggio del 1992, già da
04:29quasi 20 anni utilizzava questo termine pubblicamente.
04:32Quando si nominano per esempio le donne che lavorano al femminile, questo è un esercizio
04:40mentale che ci fa abituare all'idea che in certi ruoli la presenza femminile sia perfettamente
04:46normale, quindi non è più qualcosa di eccezionale rispetto alla normalità, ma è qualcosa che
04:53invece diventa normale per il nostro cervello, che è una cosa molto importante.
04:59Se noi continuiamo a usare il maschile, il femminile continua a apparire come un'eccezione
05:05e non solo il nome, ma anche la persona in quel ruolo lì continua a essere come dire
05:10una mosca bianca.
05:11Il senso di chiamare specificamente femminicidio l'uccisione di una donna, non solo in quanto
05:18donna, ma in quanto donna di qualcuno, serve per sottolineare il fatto che si tratta di
05:25un problema sistemico, di un problema socioculturale che abbiamo in Italia e proprio il fatto di
05:32nominare questa fattispecie ci serve per far capire che si tratta di un crimine ben preciso
05:40che ha delle radici profondissime fondamentalmente nella cultura patriarcale del nostro paese.
05:46Abbiamo delle interlocuzioni con il Dipartimento Pari Opportunità, con l'Istat, con l'Università
05:56e l'Istituto di Ricerca per cercare di definire congiuntamente dei criteri in base ai quali
06:01poter qualificare determinati omicidi come femminicidi.
06:05Però ad oggi non essendoci una qualificazione giuridica autonoma, essendo la nostra banca
06:12dati basata sul codice penale e sulla qualificazione che degli eventi viene attribuita da parte
06:19della giudiziaria, noi per oggi ci limitiamo a questo tipo di attività.
06:25Maschile plurale è una rete di uomini nata intorno agli anni Ottanta per, racconta Lanza
06:31Stefano Ciccone, assumersi la responsabilità come uomini di affrontare il tema della violenza
06:36di genere senza ridurla ad una patologia o delegarla alle forze dell'ordine, riconoscendone
06:42le radici culturali.
06:44Il fenomeno nuovo sulla violenza è anche quello del vittimismo maschile che viene poi
06:50strumentalizzato in modo abbastanza evidente dalla politica.
06:55Gruppi di uomini che dicono c'è un pregiudizio contro i maschi, c'è una distorsione dei dati,
07:03c'è anche la violenza contro gli uomini e qui c'è un equivoco banale, ci può essere
07:11un uomo ucciso da una donna, ci può essere una donna uccisa da un uomo in un'altra situazione,
07:17se io vengo ucciso durante una rapina non è un omicidio legato al genere, se una donna
07:23viene uccisa, investita da una macchina, da un uomo non è un fenomencidio.
07:28Allora il tema è non enfatizzare la violenza contro le donne rispetto alla violenza subita
07:35dagli uomini, ma di riconoscere che esiste un fenomeno sociale e culturale specifico che
07:40produce la violenza maschile sulle donne, che è legato a modelli familiari, a modelli
07:46relazionali.
07:48Educare alle differenze è una rete nazionale che esiste da diversi anni e che promuove la valorizzazione
07:54e l'inclusione di ogni differenza nella scuola pubblica, con associazioni in tutta Italia,
08:00racconta all'ANSA Monica Pasquini dell'Associazione Scosse.
08:05Ogni anno Educare alle differenze organizza un meeting gratuito di autoformazione per insegnanti,
08:11quest'anno si terrà il 24 e il 25 settembre a Pescara, per l'ottava edizione di questo
08:17incontro nazionale dedicato a come si previene e come si contrasta la violenza di genere a scuola.
08:23Solamente lavorando nel sostrato culturale, quindi lavorando nella scuola dove si creano
08:31gli immaginari, dove si sviluppano le identità, è possibile incidere e cambiare questa tendenza.
08:40Si fa nella scuola secondaria di secondo grado attraverso la presa di parola su temi importanti
08:48che spesso vengono considerati tabù, pregiudizi, sui temi del corpo, della sessualità, del consenso.
08:57Lavorare sul consenso è l'arma principale che abbiamo per lavorare contro la violenza di genere.
09:04Entrare a scuola e parlare di consenso, di sessualità, di identità di genere, di orientamenti sessuali
09:11non è affatto facile perché fa da controcanto a questo tutta una retorica
09:20che vuole invece conservare nel non detto, conservare nel mondo, quello che poi diventa
09:28il mondo di you porn, perché se non se ne può parlare a scuola perché la sessualità è un tabù,
09:35allora forse si può anche fare violenza verso una ragazza e forse quella ragazza
09:42non è messa nelle condizioni di poter reagire in modo adeguato.
09:50C'è un legame molto forte tra ruoli sociali maschili e femminili, modelli di famiglia,
09:58aspettative di genere che noi mettiamo in campo.
10:01La violenza è frutto spesso di un'ansia di controllo, è frutto spesso dell'incapacità maschile
10:09di fare i conti con la propria vulnerabilità, tutti in qualche modo di fronte a una separazione
10:14soffriamo, come maschi oltre alla sofferenza per l'abbandono vediamo messa in discussione
10:22anche il nostro ruolo, il nostro onore di maschio, la nostra immagine pubblica.
10:28Forse siamo abituati a pensare che oggi gli adolescenti, gli adolescenti vivono in un mondo
10:34molto più libero, in parte è sicuramente così, oggi siamo attraversati da serie tv,
10:43da contenuti culturali per la loro età che aprono all'immaginario, che includono più differenze,
10:54più tipi, tipologie di relazioni rispetto a prima.
10:57Questo però non è solo un aspetto a rendere il quadro molto più complesso, anche contraddittorio,
11:07c'è comunque un retaggio culturale fortissimo che si interiorizza e di cui spesso non c'è
11:15neanche consapevolezza, che ancora è quello per cui le donne, ad esempio, possono essere
11:23o madri oppure prostitute, non c'è altra alternativa. Sui ruoli di genere non stiamo facendo dei passi avanti,
11:32per questo è fondamentale parlare di consenso nelle relazioni tra adolescenti.
11:39Parlare di consenso significa ragionare sul fatto che un invito a cena non vuol dire necessariamente altro,
11:50è solo un sì a un invito a cena.
11:53Dobbiamo provare a raccontare ai maschi che c'è un altro modo di essere maschi,
11:59che non è femminilizzato, non vuol dire diventare come le femmine.
12:04Cioè non riusciamo a pensare che un uomo possa essere capace di cura,
12:10che possa essere tenero, che possa essere anche capace di vivere le proprie emozioni.
12:15Questo elemento produce anche un'altra cosa, e cioè se io sono stato abituato a non ascoltare le mie emozioni,
12:25a non riconoscere le mie emozioni, a non metterle in parola,
12:28quando vivo delle emozioni molto forti, perché ad esempio vivo l'angoscia di essere abbandonato,
12:36vivo la tristezza e la solitudine, non ho gli strumenti per elaborare questi sentimenti,
12:45per metterli in parola, per condividerli con un amico, perché non posso dire che mo piangi perché t'ha lasciato
12:52la donna.
12:53Ecco, allora gli uomini in queste situazioni si trovano soli, isolati, incapaci di riconoscere le emozioni che provano,
13:03sono incapaci di raccontare le emozioni che provano e questo produce una cosa che spesso gli uomini raccontano
13:09come mi sento una pentola a pressione che accumula, accumula.
13:13La narrazione da parte dei mezzi di comunicazione di massa spesso è volta ad attivare il fenomeno del cosiddetto
13:22othering, ossia altizzazione, che vuol dire porre l'omicida fuori dalla normalità e quindi attribuire quello che è successo
13:33o a un raptus di follia o a una situazione di insanità mentale soggiacente o qualcosa che comunque ci permette
13:41di dire
13:42ah, allora questo a noi non può capitare, perché noi siamo persone sane, noi siamo persone perbene.
13:47E questo è il primo punto, quindi è deleterio parlare di raptus e di appunto follia improvvisa
13:54perché lo fa sembrare come qualcosa di eccezionale quando anche solo la statistica ci dice che ahimè
14:00i femminicidi sono quasi la normalità.
14:03E quindi c'è questa narrazione come dire granghignolesca in cui c'è sempre l'elemento di
14:08o un amore non corrisposto o addirittura eccessivo amore.
14:12Da un punto di vista di chi truisce di questo tipo di informazioni si continua a ricreare il circolo vizioso
14:20dell'idea che un femminicidio sia dovuto a troppo amore e invece purtroppo è una questione di bieco possesso e
14:28non di amore.
14:29101 donne morte nel 2020, 103 nel 2021.
14:33Quest'anno sono già 57 e non sono passati neanche 7 mesi.
14:38In Italia muore una donna ogni 3 giorni.
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