00:00Moretti, in questo Sol dell'Avenire abbiamo visto, io vorrei partire dal finale a questo punto, è un finale un
00:06po' riepilogativo, ci sono molti degli attori che hanno lavorato con lei, ma perché in questo preciso momento?
00:15Ma io sono meno bravo di un tempo a teorizzare sul mio lavoro, più tempo passa più mi piace fare
00:29film, però più tempo passa meno sono capace di spiegare le mie scelte artistiche, chiamiamole così.
00:39Ecco, non è per capriccio, non è che no, non ve lo voglio dire, è proprio per esempio le canzoni.
00:4840 anni fa spiegavo molto bene, però purtroppo non mi ricordo che cosa dicessi, spiegavo molto bene perché c'era
00:58Gino Paoli in un mio film, o le canzoni di Adamo, o di Battiato, o di Renato Zero.
01:05E oggi, non so, perché vuoi fare un film con le canzoni? Perché sì.
01:12Con Tre Piani volevo raccontare una storia di persone, io non riuscivo nemmeno a chiamarli personaggi, di persone che mi
01:21interessavano, una storia che non aveva spazio per momenti comici, spazio per la commedia.
01:29E questa volta avevo voglia di raccontare tutte queste cose insieme, tutti questi sentimenti, tutti questi personaggi, tutti questi vari
01:42pezzi di film.
01:44La vita di Giovanni, il film che Giovanni fa ambientato nel 1956, il film dal racconto di Civer, il nuotatore,
01:54il film che lui sogna di fare con tante canzoni italiane.
02:0088, 1 seconda.
02:03Azione!
02:06Il tuo film è un film sovversivo.
02:09Pier, non esagerare, dai!
02:12Sì, sovversivo!
02:15Voglio vederti danzare
02:17Parliamo di tutto, di politica, di cinema, di lavoro.
02:21Io e Giovanni siamo sempre stati così, abbiamo sempre parlato di tutto.
02:24Margherita Bui, stava parlando dei Tre Piani, di un po' di anni fa, in cui c'era anche lei.
02:31Lì, molto dolore.
02:34Qui qual è il sentimento che ha trovato nel Sol dell'Avenire?
02:38Beh, questo sicuramente è il racconto anche di una donna che non riesce a parlare, a esprimere la propria situazione
02:49emotiva.
02:50Ha un marito che evidentemente ha una personalità così esuberante, così importante, così invadente,
03:01essendo anche poi un loro soddolizio di lavoro, loro lavorano insieme, quindi le fa la produttrice, lui il regista.
03:10Però anche questo film si trova invece poi alla fine anche in maniera divertente, perché ci sono delle scene molto
03:16divertenti che ho con altri personaggi.
03:18E si arriva in fondo a una liberazione di questa situazione.
03:23Moretti, ha detto più volte, non è un film politico, è un film sul cinema, cosa di cui mi trovo
03:29assolutamente d'accordo.
03:30Ma nasce anche da un sentimento politico.
03:37Ancora sempre di studi.
03:38Sì, sì, no, ma considero l'autunno del 56 uno snodo molto importante, ecco, quindi da tanto tempo penso e
03:55studio quell'anno.
03:57Aiuto, stop! Questa è una scena in cui parlate di politica.
04:02Chi se ne frega della politica? Questo è un film d'amore.
04:06Tanto ho tutto, ho i sonniferi, gli antidepressivi, la crema per il viso, ce l'hai?
04:12No, la crema non ce l'ho. Scusa, prendi gli antidepressivi?
04:15E come fai senza crema per il viso?
04:16Questo gioco degli specchi che c'è nel film, Giovanni, il film che sta girando sul partito comunista italiano, ma
04:26attraverso, è, fino ad arrivare all'oggi.
04:29C'è un vero rispecchiamento?
04:31C'è un cortocircuito casuale o per quelli che mi attribuiscono qualità profetiche non casuale.
04:40Nel senso che il film l'abbiamo scritto nel 2020-2021, il film di Giovanni parla dell'invasione sovietica in
04:52Ungheria
04:53e poi dopo, alla fine di febbraio del 2022, c'è stato questo terribile atto di Putin dell'invasione dell
05:02'Ucraina.
05:03E quindi quello era assolutamente inaspettato.
05:07E quindi
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