00:00Al Jazeera va all'attacco e chiede alla Corte Penale dell'AIA di inquisire Israele e il suo
00:05esercito per la morte della sua giornalista Shiren Abu Akleh. Nuove prove, ha sostenuto
00:10l'emittente del Qatar nella denuncia al tribunale, hanno mostrato che la tesi che la reporter
00:15sia stata uccisa per sbaglio in uno scambio di colpi è completamente infondata. Una mossa
00:20che il premier uscente Jair Lapid e l'intera leadership israeliana hanno respinto. La giornalista
00:26palestinese, che aveva anche cittadinanza statunitense, fu uccisa l'11 maggio dello scorso anno in
00:31scontri armati con miliziani palestinesi nel corso di un'operazione dell'esercito nel campo
00:36profughi di Jenin, in Cisgiordania. Da subito l'autorità nazionale palestinese e il procuratore
00:42generale di Ramallah addossarono la colpa ai soldati israeliani. Anche altre immagini compiute
00:47da media internazionali ritennero Israele con tutta probabilità responsabile. La scelta
00:53del network del Qatar a di rivolgersi alla Corte Penale Internazionale ha una motivazione
00:57precisa. Come ha spiegato ai media l'avvocato inglese Rodney Dixon, a differenza della Corte
01:03di Giustizia, con competenza sugli stati, quella penale può invece inquisire gli individui
01:08direttamente coinvolti nell'uccisione di Abu Akleh. Ora si tratta di vedere se la Corte
01:12darà corso alla denuncia. Fatto sta che Lapid ha rispedito al mittente le accuse. Nessuno
01:18ci può fare la morale sul comportamento in guerra, tantomeno la rete televisiva Al Jazeera.
01:23E il ministro della difesa, Benny Gantz, ha suggerito ai funzionari internazionali e ai
01:28rappresentanti di Al Jazeera di indagare su quanto succede ai giornalisti in Iran e nelle
01:33regioni vicine dove la stessa Al Jazeera opera.
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