00:00Leni mantiene e rafforza il suo primato in Libia, dove è il principale produttore internazionale
00:05di idrocarburi, dopo l'accordo siglato nell'ambito della visita a Tripoli della Presidente del
00:10Consiglio, Giorgia Meloni, nel comparto del gas. Con la firma delle scorse ore, il gruppo
00:15e la libica National Oil Corporation, lo storico partner statale del paese che ha permesso
00:20al gruppo di continuare ad operare sul posto malgrado le difficoltà di questi anni, avviano
00:258 miliardi di dollari di investimento. L'accordo è un chiaro segnale che il settore petrolifiche
00:29in Libia è privo di rischi e porterà il nostro paese ad essere tra i paesi produttori
00:34di petrolio e gas al mondo, ha spiegato il Presidente della NOC, Farad Bengdara.
00:39Nel paese dove è presente dal 1959, Eni ha prodotto 9,3 miliardi di metri cubi di gas,
00:46di questi poco meno di un terzo è arrivato in Italia attraverso il gasdotto Green Stream,
00:51mentre 6,8 miliardi di metri cubi sono stati destinati al mercato domestico per la generazione
00:56di elettricità . La produzione equiti in quota Eni nel paese, attraverso la joint venture
01:01paritetica con NOC, è stata di 165 mila barilli di petrolio equivalente al giorno nel 2022. Il
01:08progetto, previsto dall'accordo, sottolinea l'Eni, avrà importanti ricadute sull'economia
01:13locale. Contribuirà , ha spiegato l'AD Claudio Descalzi, allo sviluppo e alla creazione di lavoro
01:19nel paese. I due giacimenti a gas, localizzati nel Mediterraneo, al largo di Tripoli, vedranno
01:24la produzione iniziare nel 2026, fino ad un plateau di 750 milioni di piedi cubi di gas
01:30standard al giorno.
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