00:00Per la seconda volta in pochi mesi la Corte Costituzionale salva il carcere o stativo
00:04rinviando gli atti ai giudici, stavolta di Perugia e Avellino, che avevano sollevato
00:09dubbi sulla costituzionalità delle norme che limitano l'accesso ai benefici penitenziari
00:14ai responsabili di gravi reati, non solo di mafia e terrorismo.
00:18La ragione è che è intanto intervenuta una nuova legge alla luce della quale i magistrati
00:22dovranno valutare se le loro riserve sulla normativa hanno ancora ragion d'essere o
00:27siano state superate dalla disciplina entrata in vigore ad ottobre dello scorso anno.
00:32Si tratta del primo decreto del governo Meloni, quello che ha introdotto tra l'altro il reato
00:36di Raif Party e che è intervenuto non solo sull'ergastolo stativo ma su tutti i reati a
00:41cui si applica l'articolo 4 bis dell'ordinamento penitenziario.
00:45Per lo stesso motivo a novembre la consulta aveva rinviato gli atti alla Cassazione che
00:50per prima aveva posto la questione di incostituzionalità con riferimento specifico all'ergastolo o stativo
00:56e la cui decisione è ora attesa per l'8 marzo prossimo.
00:59Stavolta le questioni sollevate dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia e dal magistrato
01:04di sorveglianza di Avellino riguardavano l'articolo 4 bis nella parte in cui, in caso di condanna
01:09per delitti diversi da quelli di contesto mafioso ma pur sempre ostativi, non consente al detenuto
01:15che non abbia collaborato con la giustizia di essere ammesso alle misure alternative alla
01:19detenzione.
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