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  • 3 anni fa

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Trascrizione
00:00Questa ondata di violenze e di gesti vandalici e intimidatori, da un lato costituiscono la prova che questo legame
00:22tra il detenuto e i suoi compagni esterni rimane e quindi tenderebbe a giustificare il mantenimento del 41 bis
00:34e dall'altro che lo Stato non può minimamente venire a patti o essere intimidito o dare anche il segno
00:46di essere intimidito
00:48da attività violente o minacciose. A titolo puramente personale posso dire che avendo condotto l'inchiesta
01:01sulle Brigate Rosse nel Veneto tra il 1980-1979 e l'82-83 e quindi in pieno terrorismo, io ero
01:13sempre, l'ho scritto all'epoca
01:15quindi è facile ritrovarli, cioè facile anche se sono passati parecchi anni, l'idea che io ho sempre avuto
01:22che di fronte alla violenza non si tratta. Personalmente a quell'epoca scrissi che di fronte al caso Moro
01:30bisognava seguire la linea della fermezza. In questo all'epoca ricordo avevamo il conforto dei massimi rappresentanti
01:41della resistenza italiana, da Leo Valiani al Presidente Pertini, del Partito Comunista, ricordo il Ministro Ombra
01:52dell'Interno Pecchioli e di tutte quelle persone, ovviamente governative, che ritenevano che minimo segno di cedimento
02:04anche apparente o che potesse essere interpretato come cedimento dello Stato
02:10sarebbe stato fatale. Quindi la nostra linea politica, qui penso di esprimere, anzi esprimo il pensiero
02:22non solo di colleghi ma di quanto è emerso ieri sera nel Consiglio dei Ministri, è di una fermezza assoluta
02:30per quanto riguarda queste forme di intimidazione.
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