00:00Parte la grande giostra delle nomine pubbliche. A dare il lado ad un waltzer che riguarderà una
00:06settantina di poltrone è stato il ministro della difesa Guido Crosetto, tra i fondatori di Fratelli
00:11d'Italia, considerato braccio destro di Giorgia Meloni. Senza mezzi termini, in una intervista al
00:17messaggero, Crosetto ha parlato della necessità di un cambio in profondità della macchina burocratica
00:23a partire dai ministeri per mandare via chi finora ha detto solo no o ha dimostrato di perdere tempo.
00:29Nessun nome e nessun riferimento esplicito, ma tra meno di un mese, ad essere precisi il 24 gennaio,
00:35scadono i 90 giorni dello Spoil System, la pratica politica secondo la quale il vincitore delle
00:41elezioni ha il diritto di nominare funzionari di propria fiducia a capo degli uffici dell'amministrazione
00:47pubblica. Il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti fa sapere di essere occupato a chiudere
00:53la legge di bilancio, ma in questi giorni il cerchio sembra stringersi proprio intorno al
00:57direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera, stabilmente al suo posto dall'agosto del 2018,
01:03al tempo del Conte 1. Le scelte in un certo senso più politiche compiute dal Dipartimento del MEF
01:09sotto l'esecutivo Draghi sono state letteralmente ribaltate dal governo Meloni. Innanzitutto quelle
01:15su Ita, con il ritorno in pista di Lufthansa precedentemente scartata a vantaggio di Certales,
01:20poi quelle sulla rete unica con l'accantonamento del memorandum tra CDP e TIM.
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