00:00Per colmare il gap degli investimenti sul sistema acqua servirebbero in Italia 12 miliardi di euro
00:06entro il 2030, oltre a 6 miliardi all'anno solo per la depurazione e la manutenzione della rete
00:12idrica. Lo afferma la società italiana di medicina ambientale, la Sima, che diffonde i dati sui
00:17ritardi del nostro paese sul fronte idrico, che stanno aggravando l'emergenza siccità in alto.
00:22L'Italia investe oggi sulla rete idrica oltre il 50% in meno rispetto alla media europea e paga
00:28il conto di investimenti assai ridotti rispetto agli altri stati membri, spiega Sima. I paesi
00:33dell'Unione Europea destinano alla manutenzione e depurazione delle acque l'equivalente di circa
00:38100 euro a cittadino, in Italia meno della metà , appena 48 euro ad abitante. Numeri che tuttavia
00:44si scontrano con i fondi previsti dal PNRR, nel quale solo 2,8 miliardi di euro sono destinati
00:51al sistema acqua. In Italia, a causa della rete Colabrodo, un capoluogo su tre registra perdite
00:57totali di acqua superiori al 45%, con valori che oltrepassano la soglia del 65% a Siracusa,
01:04Belluno, Latina e Chieti. All'opposto alla situazione migliore si registra a Macerata,
01:08Pavia, Como, Biella, Milano, Livorno e Pordenone. Uno dei principali problemi che attanaglia il
01:14nostro sistema idrico è la presenza di un elevato numero di operatori che gestiscono
01:18la distribuzione dell'acqua, afferma il presidente Sima Alessandro Miani. Se ne contano in Italia
01:24oltre 700, un'eccessiva frammentazione che appesantisce il processo burocratico complessivo
01:30e porta ad allontanare investimenti privati, oggi più che mai necessari per modernizzare
01:35la rete.
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