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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:00Tra caldo siccità e maltempo, l'Italia è costretta ancora una volta a far fronte al
00:05cambiamento climatico. La torri d'estate lascia secco fiumi e laghi, con il Po, che ammettono
00:10gli esperti, non esiste più, almeno nella sua accezione di grande fiume d'Italia. Grande
00:16preoccupazione poi sulla costiera romagnola, dove è stata vietata temporaneamente la balneazione
00:21in 28 punti per la presenza del batterio Escherichia-Coli. Come se non bastasse a preoccupare, è anche
00:27la situazione maltempo, con alcuni comuni del Bresciano alle prese con torrenti straripati
00:32e bombe d'acqua disastrose. Il Carso invece non riesce a liberarsi dell'incubo incendi. A
00:37dieci giorni dal primo focolaio continuano ad aprirsi nuovi fronti, che il sindaco di Gorizia
00:42non esita a denunciare dolosi. Disposte nuove evacuazioni e la situazione, avverte la protezione
00:47civile, è destinata a peggiorare ancora. Sul fronte siccità a preoccupare maggiormente
00:53dunque è il Po, la cui portata, spiega l'osservatorio Ambi sulle risorse idriche, è vicina alla
00:59drammatica soglia psicologica dai 100 metri cubi al secondo. Nel nord Italia, spiega il
01:04presidente di Ambi, Francesco Vincenzi, è una condizione di siccità finora sconosciuta
01:08ed è evidente che non basterà a qualche temporale a riportare in equilibrio il bilancio
01:13idrico. In Veneto, la società Viacqua, che gestisce il servizio idrico di Vicenza e di buona
01:18parte della provincia, ha chiesto il razionamento dell'acqua a 20 comuni e proprio nelle scorse
01:23ore la conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all'intesa sul decreto ministeriale
01:28che per la prima volta garantisce 45 milioni di euro per la progettazione di infrastrutture
01:34irrigue in ambito nazionale.
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