00:00Che cosa ti ricordi del 9 luglio di un anno fa?
00:03Mi ricordo che stavo pulendo casa, che mi arriva una mail, che mi precipito di
00:12fronte alla fabbrica, che vedo un cancello chiuso, che penso che in fondo ce l'hanno
00:17fatta, che dopo tanto tempo che ci provavano ci hanno lasciato chiuso la
00:20fabbrica e mi ricordo una decisione collettiva non determinata da nessuno,
00:25non mi ricordo nemmeno chi ha cominciato di rientrare in fabbrica e di riprendersela.
00:32Quel gesto radicale, importante, dove siamo presi delle grosse responsabilitÃ
00:37sociali, ha poi aperto una piccola storia diversa.
00:41Il 9 luglio mattina era a casa, come tutti i compagni della GKN, perché anche per noi
00:46dell'editto in appalto era una giornata di par collettivo, è arrivato questo messaggio
00:51sul gruppo della bacheca sindacale che ci annunciava la chiusura dello stabilimento,
00:56per cui sono vestita, ho messo un paio di scarpe praticamente e con il mio vicino di
01:04casa, un dipendente GKN, siamo venuti qui ai cancelli.
01:10Lo scenario si è presentato, cancelli chiusi, in portineria non c'erano più i soliti
01:16portieri, ma c'erano un gruppo di uomini vestiti di nero, insomma buttafuori.
01:23Ci siamo appartati proprio su questo lato della fabbrica, abbiamo ragionato su cosa fare,
01:29l'incredulità , momenti di panico quasi e poi quando siamo diventati più o meno un
01:37centinaio abbiamo iniziato a sbatacchiare i cancelli, abbiamo aperto un varco e siamo
01:41entrati, ero l'unica donna, però i ragazzi mi hanno detto non ti preoccupare ci siamo
01:48noi con te e sono entrata in fabbrica e da lì sono rimasta qui in fabbrica con i miei
01:56compagni.
01:57Però non usiamo la parola festeggiare perché in questo momento non riteniamo che ci sia
02:04niente da festeggiare. L'imprenditore che ci ha rilevato il 23 dicembre per ora ha chiesto
02:15tanta fiducia, ha detto che gli investitori ci sono, ha detto che c'è un piano industriale
02:21molto importante, però io mi sento personalmente di dire che per ora c'è stato tante chiacchiere,
02:28tanti discorsi ma fatti zero. Lo stabilimento è rimasto esattamente al 9 luglio 2021 con
02:36i soliti macchinari che avevamo per fare la produzione precedente, quando invece oggi
02:41dopo sette mesi che ci ha rilevato bisognava aver fatto vedere un po' di cose concrete.
02:50Siamo molto concentrati su ciò che ancora deve essere perché noi non siamo ancora tornati
02:54a lavoro, quindi quello è l'obiettivo che continuiamo a perseguire. Detto questo qualcosa
02:59è già successo, è successo che oggi qua si riunisce una comunità dove c'era una
03:04deindustrializzazione, una delocalizzazione e è nata una comunità . Se in questo paese
03:08dovunque ci fosse stata una delocalizzazione e una deindustrializzazione fosse nata una comunitÃ
03:12come questa saremmo un paese diverso, è un dato di fatto.
03:16Ma è un giorno importante perché l'anno scorso di questi tempi eravamo dentro l'azienda
03:22di prima mattina quando arrivò la terribile notizia, poi eravamo qui fuori e così abbiamo
03:28continuato a starci per un anno, quindi vicino alle stanze di questa fabbrica e alle stanze
03:34dei lavoratori. Quindi è un anno di grandi lotte dove sono alternati momenti di grande
03:40drammaticità e di grande difficoltà , pianti ma anche di grande speranza, di grande dignitÃ
03:47e di grande orgoglio che è la storia appunto dei lavoratori della CKN, della SCKN e delle
03:54persone che sono strinte intorno a loro, quindi un'intera comunità tendendo una comunitÃ
03:58ampia, non solo territoriale. Quindi è un giorno anche di speranza perché l'obiettivo
04:03è quello di garantire, come abbiamo sempre detto, la continuità produttiva occupazionale
04:07a questo posto. Com'è cambiata la tua vita da guerra?
04:12Eh, manca il lavoro, manca lo stipendio, manca la sicurezza di quello che sembrava potesse
04:20essere uno stipendio e un lavoro per andarci in pensione a 50 anni, quindi però un anno di
04:28lotta per me è stato un regalo, mi sono regalata la lotta.
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