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  • 4 anni fa
Trascrizione
00:00Si accende di nuovo la spia rossa nella maggioranza. Appena è il tempo di valutare i dati di referendum
00:06e amministrative e le tensioni interne tornano a livelli di guardia in Parlamento. E il calendario
00:12delle prossime settimane lascia prefigurare nuovi scogli nella roadmap del governo Draghi,
00:17fra i tanti provvedimenti all'esame delle due camere. Si va dalla concorrenza al decreto
00:21legge aiuti, passando per la risoluzione di settimana prossima sull'Ucraina e per quei
00:25temi economici su cui i partiti esercitano pressioni forti e contrastanti come pensioni
00:31e salario minimo. I nuovi equilibri nelle coalizioni determinate al bilancino dopo il voto nelle
00:35città hanno accelerato le spinte centrifughe che in particolare dentro Lega e Movimento 5
00:40Stelle alimentano le tentazioni di fare un passo fuori dalla maggioranza. Un rischio con cui
00:45convive sin dall'inizio questo esecutivo, nato all'insegna dell'emergenza. Finora Mario Draghi
00:50e i suoi ministri sono riusciti a trovare una sintesi con i gruppi salvando vari dossier,
00:53dagli appalti alla delega fiscale e mai come ora serviranno diplomazia ed equilibrio per
00:59evitare le mine nascoste fra gli emendamenti. Lo ha sperimentato la guarda sigilli Marta
01:04Cartabia. Lega e Tagliaviva hanno respinto la sua richiesta di ritirare le proposte di
01:09modifica alla riforma del CSM che dopo il fallimento del referendum è destinata a passare sul filo
01:14e con la maggioranza spaccata. Opposizioni interne che si ripresenteranno di continuo nelle
01:19prossime settimane, martedì 21 giugno Draghi dovrà poi presentarsi alle camere per le
01:24comunicazioni prima del vertice europeo che riguarderà ancora una volta la guerra in Ucraina.
01:29Un passaggio diventato cruciale da quando un mese fa Giuseppe Conte ha chiesto un aggiornamento
01:34della risoluzione adottata all'inizio della guerra sull'invio di armi a Kiev.
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