00:00Non vorremmo trovarci a gestire tra qualche anno una nuova Ilva e rischiare di perdere anche l'industria automobilistica.
00:08A lanciare l'allarme è la FIOM in un incontro organizzato a Torino a 13 anni di distanza dal referendum
00:14di Mirafiori
00:15che il 13 gennaio del 2011 spaccò i lavoratori e aprì una lunga stagione di conflitti con l'azienda e
00:21tra i sindacati.
00:22Presenti in una sala stracolma, i delegati FIOM, protagonisti delle lotte di quegli anni,
00:27Stellantis e Ilva, sono due storie diverse ma parallele.
00:30Il fatto che Stellantis spenda tanti soldi per incentivare le dimissioni dei lavoratori
00:35la pone sullo stesso piano inclinato dell'Ilva, osserva Giorgio Airaudo, segretario generale della CGL Piemonte,
00:43alla guida della FIOM durante le ramarchionne.
00:45Come Arcelor Mittal ha tenuto in ostaggio l'Ilva, c'è il rischio che anche i francesi di Stellantis
00:50svuotino gli stabilimenti italiani, smontino la componentistica e diano all'Italia un ruolo di comparsa
00:56e non di protagonista della rivoluzione elettrica.
00:59Per questo servirebbe un piano nazionale per l'auto che impegni Stellantis a portare più produzione in Italia,
01:05ma è necessario anche un nuovo produttore.
01:07Airaudo, come testimonia un video che ha aperto la giornata, sosteneva già 13 anni fa
01:12la necessità di un secondo produttore auto a Torino.
01:15Oggi per avere un auto produttore, spiega, bisogna mobilitare fondi europei
01:19e immaginare uno strumento ad hoc che vada oltre le zone economiche speciali.
01:24Non siamo un deserto industriale, non possiamo solo attrarre fabbriche cacciavite, dice Airaudo.
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