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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Il dato negativo è la diminuzione del 3% delle immatricolazioni negli Atenei italiani,
00:06soprattutto al sud, che segna un meno 5%. Ma di positivo per i neolaureati c'è l'aumento
00:12del tasso di occupazione, superiore a quello registrato prima della pandemia. Le retribuzioni
00:18segnano una crescita, seppure non in linea con i parametri europei, ma per chi si è laureato da
00:23un anno le opportunità lavorative spesso si riducono a contratti dipendenti a tempo determinato.
00:28E' quanto emerge dal quattordicesimo rapporto del consorzio interuniversitario Alma Laurea,
00:34presentato alla presenza del ministro dell'università e della ricerca Maria Cristina Messa, che ha
00:39definito il calo delle matricole un campanello d'allarme, anche se aggiunto che l'anno precedente
00:44c'era stata una crescita dei nuovi iscritti. L'andamento delle immatricolazioni dipende
00:49molto dalle aree disciplinari. Rispetto al 2003-2004, l'area STEM mostra un aumento del 14%,
00:55mentre quella sanitaria e agro-veterinaria ha registrato un incremento del 2%. L'area artistica,
01:01letteraria ed educazione, soprattutto quella economica, giuridica e sociale, sono ancora
01:05al di sotto della quota di immatricolati del 2003-2004, meno 11% e meno 15%. Il rapporto
01:122022 ha coinvolto quasi mille laureati di quasi 80 atenei, il 90,5% dei quali si è dichiarato
01:19complessivamente soddisfatto dell'esperienza universitaria appena conclusa.
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