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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Nonostante i soliti lustrini delle red carpet e la folla tornata simile a quella dei bei tempi
00:07andati sulla Croisette, la guerra nessuno pensava di lasciarla fuori del festival. Lo ha promesso
00:14il presidente della giuria Vincent Landon assicurando un'edizione dignitosa e rispettosa
00:19di questi tempi di guerra e ribadito l'attore attivista Forrest Whitaker ritirando la palma
00:26d'oro onoraria, sottolineando che i registi ci aiutano a dare un senso a questo mondo.
00:32Ma quando sul finire della cerimonia di apertura del 75esimo Festival di Cannes l'attrice Virginie
00:38Fira, che ha condotto la serata, ha annunciato a sorpresa il collegamento con il presidente
00:44dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, l'impatto è stato potente e le parole della persona che
00:50si sta spendendo in tutte le occasioni pubbliche possibili per trovare solidarietà e appoggio
00:55fattivo alla resistenza contro la Russia, hanno dato un'indiscutibile scossa alla platea
01:00elegante delle Grand Theatres Lumière. Zelensky non ha parlato solo in generale delle sofferenze
01:06del suo popolo, delle tragedie in corso a Mariupol con l'acciaieria a Zovstal, ma si è rivolto
01:12proprio al mondo del cinema, ai cineasti e li ha chiamati in causa direttamente, anzi alle
01:18armi. Ma soprattutto ha chiesto al cinema di non restare muto. L'odio alla fine scomparirà
01:24e i dittatori moriranno. Siamo in guerra per la libertà, ha detto Zelensky citando il grande
01:31dittatore in cui si parodiava Hitler, accolto da una standing ovation appena iniziato il
01:37collegamento via satellite da Kiev. Serve un nuovo Chaplin che dimostri che il cinema
01:43di oggi non è muto. Noi continueremo a lottare perché non abbiamo altra scelta e sono convinto
01:49che il dittatore perderà. Ma il cinema starà zitto o parlerà? Il cinema può stare fuori
01:55da questo?
01:56Noi continueremo a tutti.
01:57Noi.
01:57Noi.
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