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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Per il vino italiano 2022 è atteso in crescita con le bollicine, più 5,7% i ricavi complessivi
00:08previsti, più 7,5% l'export, che spingono e fanno anche meglio delle vendite dell'intero
00:14settore. Trend di incremento anche per i vini fermi, con un più 4,6% e un più 5,3
00:20% per
00:21l'export. L'indicazione arriva dalla consueta indagine dell'area studi Mediobanca sulle
00:26251 principali società di capitali italiane, con fatturato 2020, superiore ai 20 milioni
00:31di euro e ricavi aggregati pari a 9,3 miliardi di euro. Più scettici sul futuro, gli operatori
00:37esposti sul canale off-trade, GDO e retail, mentre il maggior ricorso alla vendita diretta
00:43garantisce maggiore sicurezza. I mercati di prossimità, ossia i paesi dell'Unione, migliorano le aspettative
00:49sull'export. Lo scorso anno i maggiori produttori italiani di vino hanno chiuso con un aumento
00:54del fatturato del 14,2%. I vini frizzanti hanno accelerato più dei vini fermi, mentre
01:00le cooperative hanno contenuto la crescita al più 9,2%. Ridisegnata la classifica dei
01:06principali produttori nazionali, in testa restano le cantine riunite GEV, a secondo
01:11posto Italian Wine Brands, che scala 5 posizioni dopo l'acquisizione di Eno Italia e della statunitense
01:18Innovation Brands. Completa al podio il polo Botter Mondo del Vino. Dopo il boom del 2020,
01:24non si arresta al successo delle piattaforme online. Per il 2021 è previsto un ulteriore
01:29balzo superiore al 60%. Tannico è al top per Ricavi, aumenti in tripla cifra per Vino.com,
01:35che superando i 30 milioni di euro, ricopre la seconda posizione e per Bernabéi a 25,9 milioni.
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