00:01Sono stati rinviati a giudizio tutti e cinque gli imputati accusati di aver ammazzato Saman
00:06Abbas, la diciottenne pakistana scomparsa a fine aprile di un anno fa da Novellara nella
00:11bassa reggiana e mai ritrovata. A processo andranno lo zio, i cugini, oltre al padre e
00:17alla madre della ragazza, tuttora latitanti, presumibilmente in patria. La prima udienza
00:22del dibattimento è stata fissata per il 10 febbraio 2023. Non era un caso scontato quello
00:27dell'udienza preliminare in tribunale a Reggio Emilia, soprattutto a carico dei genitori,
00:31ai quali non è mai stato notificato alcun atto. Proprio per questo, l'avvocato Simone Servillo,
00:36difensore dei genitori di Saman, aveva chiesto di stralciare la loro posizione, avanzando un'istanza
00:42al fine di annullare il decreto di latitanza, rigettata però dal GUP Dario De Luca. I familiari
00:47alla sbarra dovranno rispondere di omicidio, sequestro di persone e soppressione di cadavere,
00:52ipotesi di reato, in concorso tra loro, formulate dal sostituto procuratore Laura Galli,
00:57titolare del fascicolo di inchiesta e che ha coordinato le indagini affidate ai carabinieri.
01:02Gli inquirenti hanno diversi filmati delle telecamere di videosorveglianza dell'azienda
01:06dove lavorava la famiglia, che mostrano come i genitori avrebbero consegnato la figlia allo
01:11zio, ritenuto l'esecutore materiale del delitto, nonché la testimonianza del fratello minorenne
01:16che incolpa lo stesso zio e intercettazioni telefoniche che, secondo la procura, proverebbero
01:21l'assassinio. Ma il corpo di Saman e la presunta arma con la quale sarebbe stata uccisa non sono
01:26mai stati ritrovati ed è su questo che fanno leva le difese.
Commenti