00:00I genitori di Saman hanno ucciso la figlia, ma non ne hanno nascosto il cadavere.
00:05Lo zio è responsabile di entrambi i reati, i due cugini di nessuno.
00:09Non c'è stato sequestro di persona né premeditazione.
00:12Quello di Saman non è stato un delitto pianificato da tutta la famiglia.
00:16È un quadro ridimensionato, quello che emerge dalla sentenza della Corte di Assise di Reggio Emilia
00:21nel processo sull'omicidio della diciottenne pakistana di Novellara.
00:25Il risultato pratico è che il padre Shabar Abbas, detenuto dopo l'estradizione,
00:30e la madre Nazia Shahen, latitante in patria, sono stati condannati all'ergastolo.
00:35Lo zio, Danish Asnain, è stato condannato a 14 anni.
00:39I due cugini escono invece dal tribunale reggiano come uomini liberi,
00:43giusto il tempo di passare dal carcere per sbrigare le formalità .
00:47Non ha dunque eretto l'impostazione della procura reggiana di un omicidio pianificato da tutta la famiglia.
00:52Un altro aspetto importante è l'uscita di scena dal punto di vista degli effetti processuali
00:57di altri due personaggi chiave della storia.
01:00La Corte, nel dispositivo letto dopo circa 5 ore di Camera di Consiglio,
01:04ha respinto ogni richiesta risarcitoria da parte del fidanzato e del fratello della giovane vittima,
01:10entrambi costituiti parte civile.
01:13Risarcimenti sono stati invece concessi alle associazioni a sostegno delle donne,
01:17alle associazioni islamiche, all'Unione Comuni Bassa Reggiana e al Comune di Novellara.
01:22Somme che dovranno, in teoria, essere liquidate da Nazia e Shabar,
01:27che durante l'udienza ha respinto fino all'ultimo ogni accusa.
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