00:01Nel 2013 c'è stata una grave strage di manifestanti, oltre 900 persone che sono morte per chiedere
00:08libertà e giustizia. Ad oggi nessuno ha ancora pagato per quei crimini, nessuno è stato sul
00:14banco degli imputati. Questa situazione di impunità rimane una situazione costante dell'Egitto.
00:21Noi solo 10 giorni fa abbiamo diffuso il nostro rapporto annuale in cui abbiamo presentato
00:25una fotografia del paese. Beh, una fotografia terribile. Sparizioni forzate, torture, condanne
00:31a morte, diritto all'espressione e all'associazione che sono ormai diritti dimenticati.
00:36Vorrei parlare dell'indienza di ieri e del processo di giugno reggiani. Quello accaduto ieri è
00:44solamente una nuova beffa, una nuova forma di impunibilità tenuta dalle mani del regime
00:52egiziano che ancora una volta non vuole collaborare per presentare questi imputati, per ricevere
01:02un processo eco. Noi veramente abbiamo centinaia, anche possiamo dire migliaia di casi simili
01:11a quelli di Giulio Reggeni. Ma vorrei parlare in modo particolare di un nuovo episodio. Parlo
01:20di Ayman Hadrud. Ayman Hadrud non è solamente un economista, un ricercatore economista, ma
01:27era anche un membro di un partito politico in Egitto. Lui ha avuto questa sparizione forzata
01:32due mesi fa e è stato morto, almeno la sua morte è stata pubblicata due giorni fa e in seguito
01:41all'analisi si scopre che lui purtroppo ha subito la morte dopo una rottura nel cranio, il che vuol dire
01:53che siamo davanti a un caso molto simile a quello di Giulio Reggeni. Parliamo di rapimento, parliamo di
01:59tortura e parliamo di omicidio. Per questo veramente è un caso molto triste e molto legato
02:09anche al caso Reggeni. Negli ultimi anni si è stata rafforzata molto l'attività di cooperazione
02:19di polizia e di cooperazione internazionale in materia di sicurezza con l'Egitto. In particolare
02:24sono stati erogati decine e decine di corsi di formazione sia presso le strutture dell'Accademia
02:32di Polizia Italiana, su suolo italiano, sia in Egitto, al Cairo, dove sono presenti esperti
02:39permanenti in materia diversa che va dall'antiterrorismo al controllo delle frontiere e che collaborano
02:47con quelli che sono gli apparati di sicurezza egiziani. Quindi indirettamente c'è un supporto
02:56da parte dell'Italia. I perpetratori di queste violenze che vanno dalle detenzioni arbitrarie
03:02alle sparizioni forzate, si parla di torture, si parla di morti in custodia per negligenza
03:09medica o a seguito di altri trattamenti ricevuti. Chi perpetra questi abusi sono persone in divisa
03:19che sanno di poter contare sul fatto che non incontreranno alcun tipo di conseguenza per
03:25le loro azioni.
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