00:00Allora, il progetto rientra in un progetto più ampio che coinvolge 18 scuole della Campania,
00:04con la mia fondazione, porto il mio nome, Fondazione Jorit, e in pratica stiamo facendo dei corsi con i ragazzi,
00:11stiamo portando la street art nelle scuole finalmente, direi, e quindi c'era abbastanza libertà di scelta artistica.
00:20Quest'opera sarà una combo con un altro artista, un artista olandese, che si chiama Duss.
00:23Il tema per questa scuola era la cultura. Poi in queste settimane è successo questo episodio increscioso
00:30della Bicocca di Milano, con il professor Paolo Nori, e io pensavo che fosse appunto giusto lanciare un messaggio da
00:38Napoli
00:38e dire di quanto appunto fosse scandaloso questa idea di censurare il corso su Dostoevsky.
00:44E quindi è nata l'idea di fare appunto il ritratto di Dostoevsky. Io penso che la cultura debba essere
00:48appunto
00:48il ponte che unisce i vari popoli, le varie culture, e nelle diversità uno può creare sentimenti di fratellanza.
00:57Credo che questo sentimento di odio russofobico che si sta creando in Italia sia molto pericoloso,
01:02anche perché la guerra può essere, si può sconfiggere la guerra soltanto quando si inizia a capire le ragioni profonde
01:11di una guerra e questo può essere fatto soltanto con la cultura. Sotto c'era una frase del film
01:16Uccellacci e Uccellini, di Vasolini che c'è come interprete anche Totò. A me mi sembra azzeccata
01:23questa frase proprio perché è una frase molto ampia che dà varie interpretazioni, fa aprire la mente,
01:29un po' come quello che dovrebbe fare appunto la cultura un po' in più nella sua accezione generale.
01:34Quindi è una frase che si presta a varie chiavi di lettura e quello che appunto dovrebbe fare la cultura,
01:40aprire la mente delle persone. Invece ho visto che purtroppo in maniera molto ideologica si sta andando
01:47in un sentimento di odio che non porta da nessuna parte. La guerra totale non porterebbe da nessuna parte,
01:52la terza guerra mondiale porterebbe solo alla distruzione dell'Europa. Se è questo quello che non vogliamo
01:56dobbiamo proporre più cultura e perciò all'Augusto Ricchia adesso stanno studiando ancora di più Dostoevsky,
02:02non solo non lo censurano ma lo stanno studiando di più. Ci sono stati pure dei dibattiti, è diventato una
02:07sorta di agorà,
02:07questo spiazzare della scuola. Chi chiedeva ma allora tu, il popolo ucraino, non il popolo...
02:14Cioè nel senso i ragazzi hanno incominciato a chiedersi, a farsi delle domande e per me questa è la cosa
02:20più importante.
02:21E hanno incominciato a studiare Dostoevsky come hanno incominciato anche a studiare, le professoresse lo dicevano,
02:27altri autori come Dostoevsky che poi sono i due più noti della letteratura russa.
02:32E quindi hanno capito l'assurdità di censurare un autore dell'Ottocento con qualcosa che non ha proprio nessun
02:39nessun collegamento con l'attuale ma che anche se ce l'avesse si dovrebbe studiare ancora di più
02:44perché ripeto con la cultura si può capire il mondo e si può fermare questa assurda guerra.
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