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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00La resistenza contro gli ex alleati che si trasformarono in spietati invasori permise il riscato dell'Italia, ne forgiò la
00:07rinascita, costruì le basi della Repubblica.
00:09La resistenza è tutto questo, ma è soprattutto opporsi a un'invasione straniera, frutto dell'arbitrio e contrario al diritto.
00:16In un 25 aprile macchiato dalle consuete polemiche e contestazioni, Sergio Mattarella sceglie di cucire a doppio filo lotta di
00:23liberazione e crisi ucraina,
00:25mettendo un punto definitivo ai distinguo di quanti, legando resistenza e pacifismo, dimenticano che la lotta di liberazione vide un
00:32popolo in armi contro l'invasore tedesco.
00:35Il presidente, questo 25 aprile, ha scelto di spostarsi al sud nella città di Acerra che visse nel 1943 una
00:41terribile strage nazista di civili, oggi ben più famosa per i suoi problemi ambientali.
00:46Una puntata nel mezzogiorno per ricordare che il movimento fu unitario da nord a sud, che non ci furono due
00:52resistenze, una di serie A al nord e una di serie B al sud.
00:55Il capo dello Stato ha ripreso e rafforzato i concetti espressi nei giorni scorsi, quasi a voler ripulire l'aria
01:01da una sottile nebbia negazionista che circola nel paese e per questo non ha usato giri di parole.
01:07Questo tornare indietro nella storia rappresenta un pericolo non soltanto per l'Ucraina ma per tutti gli europei, avvertiamo l
01:13'esigenza di fermare subito con determinazione questa deriva di guerra,
01:17prima che, ha sottolineato Mattarella, possa ulteriormente disarticolare la convivenza internazionale prima che possa tragicamente stendersi.
01:25Da Acerra il presidente dedica idealmente all'Ucraina la canzone simbolo delle lotte partigiane, si tratta della famosissima e non
01:32da tutti apprezzata nel suo valore unitario Bella Ciao.
01:35Questa mattina mi sono svegliato e ho trovato l'invasore.
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