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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00E' il grande ritorno di Vinital in presenza, ma in un contesto sicuramente molto complicato.
00:08L'azienda del vino italiano, come sta?
00:13Sostanzialmente sta bene, perché veniamo da un anno sicuramente positivo, il 2021.
00:17C'è un piccolo rallentamento in questi primi mesi del 2022, ma diciamo che eravamo su una strada
00:24che ci dava quantomeno delle ottime speranze.
00:27Poi è venuta questa maledetta guerra, la pandemia che stenta a chiudere il conto con il genere umano.
00:34Quindi stiamo subendo un po' delle conseguenze a livello non tanto di mercato,
00:39non solo di mercato ma anche di stato d'animo che ci preoccupa.
00:43Logicamente questa guerra non ci forse soltanto degli scompensi commerciali con la Russia,
00:47ma è tutto il mondo che è in una crisi di preoccupazione, di attesa.
00:53Gli eventi ci portano delle novità positive, che torni la pace, quindi la serenità,
00:57perché il vino, come diciamo noi enologi, dipende dal suo consumo quanti qualitativo,
01:04dipende esclusamente dallo stato d'animo delle persone.
01:06Quindi speriamo bene.
01:09Cosa significa il ritorno di Vinitaly?
01:13Il ritorno di Vinitaly significa anche un ritorno diciamo un po' alla normalità,
01:17a questo contatto umano di cui il vino non può fare a meno.
01:21E quindi bello, bello di nuovo rivedere le persone, anche se con le mascherine,
01:25perché devo stare attenti, che presentano nuovi vini, nuovi programmi.
01:30C'è tanta attesa, ripeto, da un punto di vista di mercato ma anche da un punto di vista di
01:34rapporto umano.
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