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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:01La protesta degli autotrasportatori sardi contro il caro gasolio annunciata nei giorni scorsi
00:06è andata in scena puntuale. Dalle prime luci del giorno decine di tir si sono incolonnati
00:11ieri procedendo 30 km all'ora sulla statale 131, la principale arteria stradale che collega
00:17il sud al nord dell'isola, per poi fermare la protesta con diversi presidi davanti ai
00:22porti e alle principali zone industriali. Una protesta pacifica, senza alcun blocco stradale,
00:27che anzi ha raccolto la solidarietà dei tanti automobilisti costretti a rallentare.
00:33Se il prezzo del gasolio sale del 25-30% siamo già sotto. Ora siamo al 55% di aumento
00:39e per
00:40noi è impossibile andare avanti. Perdiamo 2000 euro al mese. È il grido di dolore di Giuseppe
00:45Pes, uno degli autotrasportatori che hanno protestato a Cagliari. Nel gennaio 2021 mettevamo 300 litri
00:52di gasolio e pagavamo 410 euro. A gennaio di quest'anno siamo passati a 525 euro. A marzo
00:58siamo a 670. Tra questi aumenti e altri problemi stiamo perdendo 80 euro al giorno. Nei giorni
01:05scorsi la commissione di garanzia aveva fermato lo sciopero nazionale dei tir per mancato preavviso,
01:10ma in Sardegna gli autotrasportatori si sono mossi autonomamente, senza sigle sindacali.
01:15e la protesta, spiegano, potrebbe continuare ad oltranza.
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