00:01Per arrivare alla pace in Ucraina e garantire che duri, l'Italia è pronta a dare ogni contributo.
00:06All'indomani delle parole del capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, l'ipotesi
00:11che il nostro paese svolga un ruolo da protagonista non solo negli sforzi diplomatici per porre
00:16fine al conflitto, ma anche nella stabilizzazione regionale nel dopoguerra, entrando a far parte
00:21del gruppo degli stati impegnati a fornire le garanzie di sicurezza richieste da Kiev,
00:26trova le prime conferme. Lavoriamo per la pace e siamo pronti a dare ogni contributo per raggiungerla,
00:31quindi anche con un ruolo di mediazione, spiegano fonte informate sul dossier.
00:36L'interesse dell'Italia a unirsi a questo processo evocato da Andriy Yermak, tra i più stretti
00:41collaboratori del presidente ucraino, sarebbe insomma più che un semplice auspicio, un eventuale
00:46ruolo che resta però tutto da chiarire nei suoi aspetti diplomatici e militari. Del resto,
00:51come debbano funzionare le garanzie pretese dall'Ucraina per mettere da parte, almeno
00:55nell'immediato l'adesione alla Nato e accettare magari un parziale disarmo, resta uno dei nodi
01:00più intricati dei negoziati in videoconferenza con la Russia, che proseguono con cadenza quotidiana.
01:06Stando a quanto spiegato nei giorni scorsi da Kiev, si tratterebbe di un impegno a fornire
01:10in caso di attacco le armi necessarie per la difesa nazionale entro 24 ore. Non è chiaro
01:15invece fino a che punto i paesi garanti potrebbero spingersi nel coinvolgimento militare diretto
01:20con tutte le implicazioni legate alle regole d'ingaggio.
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