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  • 21 ore fa

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Trascrizione
00:00Allora, presentato oggi il dossier di libera i beni confinati alle banche, vuoi dire che tutti sono più fuori?
00:10Sì, il primo è un avanzamento dei soggetti del terzo settore che riutilizzano beni, in meno di 5 anni sono
00:19raddoppiati da 500 a 947,
00:23quindi pensiamo che il riutilizzo funzioni e questi numeri ce lo dimostrano, tantissime regioni che hanno aumentato il numero di
00:33beni,
00:33penso solo a Lazio che ha raddoppiato negli ultimi anni passando da 25 a 51 esperienze di riutilizzo sociale, quindi
00:42davvero un grandissimo risultato.
00:45C'è tanto da fare, servono risorse, servono strumenti, servono piani finanziari per la valorizzazione dei beni e anche per
00:53la loro gestione.
00:55Quanto è ancora importante la legge sulla confisca dei beni alle macchie?
01:01Beh, è molto importante perché abbiamo verificato anche nel Lazio e a Roma che attorno a un bene confiscato
01:10può ricostruirsi il senso di comunità, la fiducia nello Stato e quindi la partecipazione dei cittadini a progetti condivisi con
01:20le istituzioni.
01:22Quanti progetti sono stati attilati nel Lazio?
01:25Nel Lazio ci sono oltre 50 organismi del terzo settore che gestiscono beni confiscati alle mafie
01:34e come regione Lazio noi abbiamo fatto una convenzione nel sud pontino con i terreni confiscati alla Camoda
01:44che vengono gestiti dai sindaci e dagli istituti agrari come sale didattiche
01:52e abbiamo a Roma l'esperienza della gestione come regione e come Asilo Savoia
01:58dell'impianto sportivo di Montespaccato e della palestra della legalità
02:04che hanno ricostruito il senso profondo delle comunità di Montespaccato e di Ostia
02:09e che danno lavoro a circa 40 ragazzi con contratti regolari
02:14e quindi si dimostra che attorno al bene confiscato si può fare della buona economia,
02:21della buona socialità e della buona occupazione.
02:24La cosa più importante è come gestire i beni confiscati e quali sono gli strumenti
02:29che ci consentono non solo l'utilizzo ma una corretta interpretazione della legge 109 del 96
02:34che porta il nome di Pio La Torre e quindi una legge che abbiamo ottenuto grazie all'impegno,
02:40grazie alle lotte di chi riteneva che la migliore maniera per colpire le mafie
02:45è forse colpirli nelle tasche, restituire il maltotto ai cittadini
02:49non solo per garantirli forme di welfare regenerativo, è quello che continuiamo a dire,
02:54ma perché se non condividiamo la memoria e non è visibile sui nostri territori
02:58cioè che tu, mafioso, perdi e che quel bene viene gestito per utilità sociale
03:05dalle donne contro i femminicidi, per fare formazioni, per fare attività culturali, sociali,
03:11per una palestra popolare, dobbiamo dare dei segnali.
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